Il sipario si alza sulla settima edizione del Festival Mozart di Verona, un evento che si configura non solo come celebrazione musicale, ma come un vero e proprio viaggio culturale nel cuore della città.
L’inaugurazione, avvenuta il 5 gennaio con il concerto “Nannerl – Serenade in Sala Maffeiana”, ha segnato l’inizio di un percorso che intreccia la genialità mozartiana con il tessuto storico e sociale veronese.
Il Festival, sostenuto dalla Fondazione Cariverona, si distingue per la volontà di creare un dialogo profondo tra la musica di qualità e il patrimonio immateriale della città.
“Le Sonate all’Epistola”, in programma il 7 gennaio presso San Tomaso Cantuariense, con l’esecuzione del Rosso Verona Baroque Ensemble, incarna perfettamente questo approccio.
L’iniziativa non mira semplicemente a offrire concerti, ma a stimolare una riscoperta di Verona attraverso i suoi spazi evocativi e la ricchezza del suo passato.
Come sottolinea Bruno Giordano, Presidente della Fondazione Cariverona, l’obiettivo è coltivare una cultura inclusiva, capace di costruire ponti tra generazioni e tradizioni diverse, trasformando l’evento in un’esperienza condivisa che rafforza il senso di comunità.
L’edizione 2026 esplora, con audacia, l’intersezione tra la musica di Mozart e le influenze italiane che lo hanno plasmato durante il suo soggiorno in Italia.
Questo intreccio si rivela particolarmente fecondo, offrendo al pubblico un’occasione unica per comprendere meglio il contesto storico e culturale che ha contribuito alla nascita di un capolavoro musicale.
Il fine settimana si arricchisce di una proposta innovativa e originale: “Classic in Jazz”.
Venerdì 9 gennaio, la Sala Maffeiana ospita “Mozart e Swing”, un concerto che vede la Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona reinterpretare le composizioni di Mozart in chiave jazzistica, creando un’atmosfera vibrante e inaspettata.
Questo incontro tra due mondi musicali apparentemente distanti testimonia la capacità del Festival di sperimentare nuove forme espressive e di ampliare il proprio pubblico.
A completare il cartellone, sabato 10 e domenica 11 gennaio, al Teatro Ristori andrà in scena l’opera “La vendemmia ossia La dama incognita”, promossa dal Conservatorio di Verona, un progetto didattico pensato per avvicinare i giovani al mondo dell’opera e della musica classica, contribuendo alla formazione di nuovi appassionati e talenti.
Il Festival Mozart di Verona si conferma, dunque, un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica, della cultura e della bellezza, un’occasione per celebrare il genio di Mozart e per riscoprire la ricchezza e l’identità della città scaligera.






