Un grave incidente ha scosso questa mattina la dinamica lavorativa all’interno del porto industriale di Porto Marghera, in area Venezia.
Un lavoratore, impiegato in attività di manutenzione a bordo di una nave mercantile ormeggiata in banchina, ha subito una caduta da un’altezza considerevole, stimata in circa sei metri.
L’evento ha immediatamente generato una complessa operazione di soccorso, prontamente attivata in risposta alla segnalazione.
La rapidità di intervento dei Vigili del Fuoco, con una squadra specializzata proveniente dal comando di Venezia e supportata dall’impiego di un’autoscala, è stata cruciale per garantire un recupero sicuro dell’infortunato.
La difficoltà del contesto, caratterizzato dalla ristretta disponibilità di spazio e dalla necessità di operare a bordo di una nave, ha richiesto precisione e coordinazione tra le diverse squadre di soccorso.
Parallelamente, il personale del 118 ha prestato i primi soccorsi, stabilizzando le condizioni del lavoratore.
La complessa operazione di evacuazione, che ha previsto il trasferimento dell’infortunato sul ponte della nave e successivo recupero tramite autoscala, ha richiesto un’attenta pianificazione e l’impiego di tecniche specialistiche.
La presenza della Capitaneria di Porto, con il suo ruolo di autorità marittima, e del personale Spisal (Servizio Prevenzione Sanità e Infortuni sul Lavoro) testimonia l’importanza della verifica immediata delle dinamiche dell’incidente e della conformità alle normative di sicurezza.
L’operaio, cittadino filippino di circa trent’anni, ha riportato fratture multiple agli arti inferiori, ma, fortunatamente, le sue condizioni non sono giudicate critiche.
L’evento solleva interrogativi urgenti sulle procedure di sicurezza adottate durante le attività di manutenzione a bordo delle navi, richiamando l’attenzione sull’importanza di un’adeguata formazione del personale, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (DPI) e la verifica costante delle condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro.
La ricostruzione accurata delle cause dell’incidente, affidata alle autorità competenti, sarà fondamentale per prevenire il ripetersi di simili eventi e tutelare la salute e l’incolumità dei lavoratori nel settore marittimo, un ambito caratterizzato da rischi intrinseci e che richiede un impegno costante per garantire standard elevati di sicurezza.
L’episodio si configura come un monito per l’intera filiera logistica e portuale, evidenziando la necessità di una cultura della sicurezza radicata in ogni livello operativo.






