Nel solco di un percorso artistico che ha ridefinito i confini tra musica, performance e teatro, David Byrne annuncia un nuovo capitolo della sua esplorazione creativa: “Who Is The Sky?”.
L’iniziativa, che include l’anteprima dal vivo delle composizioni contenute nel suo prossimo album omonimo, rappresenta una naturale evoluzione del successo planetario di “American Utopia”, spettacolo che ha conquistato Broadway, ricevendo un Grammy Award e immortalato in un film diretto da Spike Lee.
L’evento segna un ritorno in Italia per Byrne, un artista sempre capace di interrogare l’esperienza umana con originalità e profondità.
Le date italiane, prodotte da D’Alessandro e Galli, saranno inserite in festival estivi di rilevanza nazionale: il 23 giugno a Bari, nel contesto del Locus Festival; il 25 giugno al Lucca Summer Festival; e il 26 giugno al Marostica Summer Festival.
Questo tour non è semplicemente un concerto, ma un’immersione in un universo sonoro plasmato da un periodo di intensa ricerca, un percorso che ha visto Byrne allontanarsi temporaneamente dalla scrittura musicale per dedicarsi a discipline creative diverse, un vero e proprio “laboratorio” di idee.
La pausa dalla composizione, nutrita da un interesse per la cucina, il disegno e la raccolta di appunti sparsi, ha permesso all’artista di accumulare un ricco patrimonio di spunti che hanno alimentato la genesi del nuovo album.
La collaborazione con il produttore Kid Harpoon (Tom Hull), figura di spicco nel panorama della musica pop contemporanea, si è rivelata cruciale per definire l’identità sonora del progetto, conferendole un equilibrio tra complessità concettuale e accessibilità emotiva.
“Who Is The Sky?” prosegue il dialogo avviato con “American Utopia”, approfondendo i temi della connessione interumana, del senso di comunità e della trasformazione personale, ma con una sensibilità ancora più acuta e una prospettiva ampliata.
Le canzoni, caratterizzate dallo stile narrativo inconfondibile di Byrne, si presentano come brevi racconti, tableaux vivants sonori, intrisi di umorismo, autoironia e riflessioni filosofiche.
Brani come “My Apartment Is My Friend”, “She Explains Things to Me” e “I Met the Buddha at a Downtown Party” offrono scorci di vita quotidiana, trasfigurati in metafore potenti e universali.
Il nuovo lavoro discografico è arricchito da contributi di artisti di calibro internazionale: Hayley Williams (Paramore) porta con sé un’energia inconfondibile, St.
Vincent aggiunge una sottile profondità emotiva, mentre Tom Skinner (The Smile) offre un’impronta ritmica complessa e suggestiva.
A completare il quadro, il ritorno del percussionista brasiliano Mauro Refosco, collaboratore storico di Byrne, garantisce una sezione ritmica vibrante e sofisticata, un elemento imprescindibile del suono che ha contraddistinto il percorso artistico dell’artista.
“Who Is The Sky?” si preannuncia quindi come un’esperienza multisensoriale, un viaggio introspettivo e un’esplorazione del mistero che ci circonda, un’occasione unica per immergersi nel mondo creativo di David Byrne.

