La nuova adduzione idrica dal torrente Boite, cuore pulsante dell’innevamento programmato delle piste olimpiche di Cortina d’Ampezzo, opera con efficienza ottimale, segnando un passo cruciale verso i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026.
L’intervento, realizzato con l’approvazione e il monitoraggio del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e in collaborazione con la società Simico, ha visto l’avvio delle operazioni a partire dalla vigilia di Natale, garantendo un servizio ininterrotto e puntuale.
L’impianto, più che una semplice infrastruttura, rappresenta una complessa soluzione ingegneristica volta a conciliare le esigenze di performance sportiva con la salvaguardia dell’ecosistema alpino.
L’acqua, proveniente dal torrente Boite, viene convogliata attraverso un percorso attentamente progettato fino al bacino di Po’ Drusciè, situato in alta quota, dove viene immessa nel sistema di innevamento artificiale.
La scelta di Po’ Drusciè, con la sua posizione strategica, permette di ottimizzare la distribuzione della neve sulle piste, assicurando condizioni di sci ideali per gli atleti e gli spettatori.
La portata dell’impianto, a regime, si attesta a 98 litri al secondo, una quantità significativa che permette di soddisfare il fabbisogno idrico necessario per la produzione di neve tecnica sulle piste olimpiche.
Questo volume, calibrato con precisione, considera le variabili climatiche e le esigenze specifiche di ogni tracciato, garantendo una neve di qualità costante e uniforme.
Il progetto, lungimirante e sostenibile, non si limita all’efficienza operativa.
Il percorso dell’adduzione è stato concepito per minimizzare l’impatto ambientale, integrandosi armoniosamente nel paesaggio montano e riducendo al minimo le interferenze visive.
Le tecniche di costruzione impiegate rispettano rigorosi standard di tutela della biodiversità e della fragilità degli ecosistemi alpini, mitigando l’alterazione del corso naturale del torrente Boite e preservando la qualità dell’aria e dell’acqua.
L’impegno verso la sostenibilità si estende anche alla gestione energetica dell’impianto, con l’obiettivo di utilizzare fonti rinnovabili e ridurre l’impronta carbonica complessiva.
Questo intervento strategico non solo assicura l’affidabilità dell’innevamento artificiale, elemento imprescindibile per la riuscita dei Giochi, ma contribuisce anche a rafforzare la resilienza del comprensorio sciistico di Cortina d’Ampezzo, preparandolo ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e garantendo la fruibilità delle piste anche in condizioni meteorologiche meno favorevoli.
L’adduzione dal Boite, quindi, si configura come un investimento a lungo termine per il turismo alpino e per la salvaguardia del patrimonio naturale di una delle destinazioni più iconiche d’Italia.

