“Mi trovo di fronte a un quadro complesso, dove la comprensione sembra quasi completa, ma l’imposizione, il veto, genera un cortocircuito.
Non potendo accettare l’ostacolo, ho maturato una strategia: se la mia presenza costituisce un elemento di disturbo, allora mi impegnerò a divenire un disturbo di portata significativa, un elemento di rottura che non possa essere ignorato.
In questa riflessione, ho condiviso le mie considerazioni con Alberto, e con lui abbiamo individuato una via, un percorso che mi vedrà protagonista.
La soluzione, a nostro avviso, risiede nella candidatura a capolista in ogni provincia del Veneto.
Un gesto simbolico, un atto di sfida, volto a portare direttamente le mie istanze al centro del dibattito politico regionale.
Questo posizionamento, come annunciato durante l’avvio ufficiale della campagna elettorale di Alberto Stefani per la presidenza del Veneto, a Padova, non è un mero gesto formale.
Rappresenta la volontà di superare le dinamiche del potere consolidato, di aprire un varco per nuove voci e prospettive.
Si tratta di un atto di trasparenza, di volontà di rendere tangibile la mia presenza e il mio contributo, abbattendo le barriere che cercano di marginalizzarmi.
La mia candidatura, distribuita uniformemente su tutto il territorio regionale, vuole essere un catalizzatore, un punto di convergenza per tutte quelle energie che si sentono soffocate, che anelano a partecipare attivamente alla costruzione del futuro del Veneto.
L’obiettivo non è la vittoria a tutti i costi, ma la creazione di una dinamica inedita, un processo di rinnovamento che coinvolga cittadini, amministratori e istituzioni.
Si tratta di innescare un cambiamento profondo, un’onda di consapevolezza che investa l’intera regione.
La mia presenza, distribuita su tutto il territorio, vuole essere un punto di riferimento, un luogo di incontro e di dialogo, un faro che illumini le potenzialità inespresse del Veneto.
Questa campagna elettorale non è soltanto una corsa alla presidenza, ma un’opportunità per riscrivere il futuro della nostra terra, per costruire un Veneto più giusto, più inclusivo e più prospero per tutti.
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