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Addio Marco Bordò: l’innovazione nel beverage lascia un vuoto.

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La scomparsa di Marco Bordò, avvenuta oggi a soli 42 anni presso l’ospedale di Fermo, lascia un vuoto profondo nel panorama del beverage e del settore della ristorazione.

Un imprenditore visionario, un bartender di talento, un punto di riferimento per appassionati e professionisti, la sua prematura perdita priva la regione di una figura di spicco.
Marco Bordò, più che un semplice barman, era un architetto di esperienze gustative.

Ventuno anni fa, con l’inaugurazione del Belle Époque a Porto San Giorgio, ha dato vita a un locale che ha rapidamente trascritto l’eccellenza e l’innovazione nel cuore della movida locale.

Il Belle Époque non fu semplicemente un bar, ma un vero e proprio laboratorio di creatività, un luogo dove l’arte della mixology si elevava a forma d’espressione.

La sua expertise non si limitava alla preparazione di cocktail classici.

Bordò era un ricercatore instancabile, sempre alla scoperta di nuovi ingredienti, tecniche e combinazioni.

La sua capacità di interpretare le tendenze internazionali e rielaborarle in chiave originale, valorizzando le eccellenze del territorio marchigiano, gli ha permesso di creare un’offerta unica, apprezzata da un pubblico esigente.
Le sue competenze professionali erano supportate da certificazioni riconosciute a livello nazionale e internazionale, attestazioni di un percorso di formazione continua e di una passione inarrestabile per il suo mestiere.
La sua figura ha superato i confini regionali, diventando un punto di riferimento per altri professionisti del settore, che lo cercavano come mentore e ispirazione.

Non solo bartender e imprenditore, Marco Bordò ha ricoperto anche il ruolo di brand ambassador per importanti case produttrici di alcolici, una testimonianza della sua credibilità e competenza nel mondo della mixology.

La sua abilità nel comunicare la storia e le caratteristiche di un prodotto, la sua capacità di creare emozioni attraverso il gusto, lo hanno reso un ambasciatore ideale per il Made in Italy nel mondo del beverage.

La comunità locale lo ricorda con affetto e riconoscenza, non solo per il successo imprenditoriale, ma soprattutto per la sua umanità, la sua generosità e la sua dedizione al lavoro.

La sua eredità continuerà a vivere nel Belle Époque, nel talento dei professionisti che ha formato e nell’amore per il beverage che ha trasmesso a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo.

I funerali si terranno domenica alle 11:15 nella chiesa dell’Immacolata, a Caldarette Ete di Fermo, per celebrare la vita di un uomo che ha saputo rendere ogni cocktail un’opera d’arte.

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