Nel cuore dell’Alto Adige, un’operazione antiteroresmo finalizzata alla repressione del traffico di stupefacenti condotta dalla Compagnia Carabinieri di Bressanone ha svelato un intricato sistema di distribuzione di cocaina, evidenziando una preoccupante escalation nel consumo di sostanze illecite nella regione.
L’attività, scaturita da un’iniziale verifica di routine presso il casello autostradale di Chiusa, ha portato all’arresto di due individui e al sequestro di una quantità significativa di cocaina, superiore alle 2,2 chilogrammi.
L’operazione si è concretizzata con l’intercettazione di un’autovettura Ford Focus, guidata da B.
E.
, nato nel 1998 e residente a Bressanone.
A seguito di un’accurata ispezione del veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto un panetto di cocaina di elevata purezza, del peso lordo di 1,128 kg, abilmente occultato all’interno del mezzo.
Il prosseguimento delle indagini ha portato a una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’indagato, durante la quale sono stati rinvenuti ulteriori 79 grammi di cocaina, un sofisticato bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e una somma ingente di denaro contante, presumibilmente provento dell’attività illecita.
In concomitanza con l’arresto di B.
E.
, un’altra autovettura, un’Audi A3, sospettata di fungere da “staffetta” nel meccanismo di distribuzione, è stata sottoposta a controllo.
A bordo sono stati trovati K.
E.
, anch’egli nato nel 2001 e residente a Bressanone, e un terzo soggetto, inizialmente considerato estraneo all’organizzazione.
La perquisizione domiciliare presso l’abitazione di K.
E.
ha rivelato un ulteriore elemento cruciale: numerosi quaderni e ricevute che ricostruivano la contabilità dello spaccio, insieme a ulteriori confezioni sottovuoto contenenti cocaina, per un peso complessivo di oltre 1 kg, abilmente nascoste in cantina.
Il sequestro di oltre 2,2 kg di cocaina, unita alla scoperta di materiale per il confezionamento, bilancini di precisione e ingenti somme di denaro, dipinge il quadro di un’operazione di spaccio di notevole portata, strutturata e organizzata.
Il Capitano Giuseppe Specchio, comandante della Compagnia Carabinieri, ha espresso la sua preoccupazione per l’entità della sostanza sequestrata, sottolineando come tale quantitativo sia un segnale allarmante di una crescente domanda e consumo di cocaina nel territorio.
Il Capitano Specchio ha lanciato un chiaro appello alla cittadinanza, ribadendo che l’efficacia dell’azione delle forze dell’ordine sarà direttamente proporzionale alla riduzione della domanda di sostanze stupefacenti.
La dipendenza da droghe come la cocaina non solo compromette la salute fisica e psichica degli individui, ma alimenta anche la criminalità organizzata, con ripercussioni negative sull’intera comunità.
L’intervento delle forze dell’ordine, pertanto, deve essere affiancato da un impegno collettivo finalizzato alla prevenzione, all’educazione e al sostegno di chi lotta contro la dipendenza, al fine di tutelare la sicurezza e il benessere di tutti.
L’operazione segna un passo importante, ma la battaglia contro il traffico di droga è una sfida continua che richiede vigilanza costante e collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini.









