- pubblicità -
- pubblicità -
- pubblicità -

trento cronaca

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e...

Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

Trentino: un modello di sostenibilità e accessibilità nella spesa farmaceuticaIl Rapporto sull'uso dei farmaci in Trentino per il 2024 delinea un sistema sanitario provinciale...
Trento
nebbia
7.3 ° C
9.2 °
5.9 °
95 %
2.6kmh
100 %
Mer
7 °
Gio
5 °
Ven
6 °
Sab
6 °
Dom
5 °

Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

Il Trentino si conferma un baluardo nazionale nella gestione integrata dei rifiuti urbani, un modello di sostenibilità che trascende la mera raccolta differenziata. Legambiente, attraverso il "Dossier Comuni Ricicloni Trentino 2025", attesta un livello di virtuosismo ambientale diffuso, con...

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

L’approvazione al Senato della riforma dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta una pietra miliare nel percorso storico di questa regione, un...
- Pubblicità -

Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

Il dibattito sulla riforma dello Statuto delle Province Autonome di Trento e Bolzano si consolida in un momento cruciale, segnando una tappa...

Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

Nuovi cacciatori in Alto Adige: un’eredità che si rinnova

Il cappello da cacciatore, ornato con la piuma vibrante del gallo cedrone, simboleggia l’ingresso in una tradizione secolare.

Nella Waltherhaus di Bolzano, il 26 novembre 2025 ha segnato un momento cruciale per 248 giovani uomini e donne, neo-diplomati in caccia, un numero senza precedenti nella storia dell’Alto Adige.

Tra loro, Lena Obkircher, venticinquenne originaria della Val Sarentino, porta avanti un’eredità familiare radicata nella passione per la caccia, trasmessa di padre in padre, generazione dopo generazione.

Accanto a lei, Hannes Huebser, giovane cacciatore di Campo di Trens, ventiquattrenne, incarna un approccio nuovo, un’esperienza singolare nella sua famiglia, testimoniando l’apertura della tradizione a nuove prospettive.

L’evento, presieduto dall’assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher, ha rappresentato un’occasione per riflettere sull’importanza di una caccia responsabile e sostenibile.
L’alto numero di diplomati non è solo un dato statistico, ma un segnale di vitalità e di continuità per l’attività venatoria in Alto Adige.

L’introduzione di metodologie didattiche innovative nell’esame di caccia, con una maggiore enfasi sulle competenze pratiche, è un tassello fondamentale per garantire la sicurezza e la conservazione del patrimonio faunistico.

Le parole del direttore della Ripartizione Foreste Günther Unterthiner hanno evidenziato come la preparazione dei candidati sia costantemente in miglioramento, grazie anche al perfezionamento delle prove pratiche.

Le nuove normative, infatti, mirano a rafforzare la componente pratica, la conoscenza del territorio e la sicurezza, elementi imprescindibili per un cacciatore consapevole.

Il superamento dell’esame, tuttavia, è solo l’inizio di un percorso formativo continuo, un impegno che si estende ben oltre la semplice acquisizione di una licenza.

Il tirocinio pratico, i corsi di primo soccorso e l’ottenimento del porto d’armi rappresentano tappe fondamentali per affinare le competenze e maturare una solida etica venatoria.
Dominik Trenkwalder, dell’Ufficio Gestione fauna selvatica, ha illustrato i risultati dell’esame, sottolineando come l’aumento della partecipazione femminile e l’abbassamento dell’età media dei candidati – con un raddoppio dei diciottenni negli ultimi cinque anni – indichino una crescente apertura e un rinnovato interesse da parte delle nuove generazioni.

Questo dato, in particolare, suggerisce un futuro per la caccia in Alto Adige che non è solo legato alla tradizione, ma anche all’innovazione e alla sensibilizzazione ambientale.
La crescente partecipazione femminile, inoltre, introduce nuove prospettive e approcci alla gestione della fauna selvatica, arricchendo la tradizione venatoria con nuove sensibilità e competenze.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap