Nel cuore pulsante di Roma, all’ombra della stazione Termini, si è conclusa un’operazione ad ampio raggio, condotta dalla Guardia di Finanza, che ha messo a nudo un’infrastruttura commerciale illegale e capillare.
Lungi dall’essere un semplice sequestro di merce contraffatta, l’intervento rappresenta una fotografia impietosa di un fenomeno economico complesso, intrecciato a dinamiche sociali ed evasive che affliggono il tessuto urbano.
L’operazione, articolata in tre distinti interventi, ha portato al sequestro di un volume impressionante di prodotti: sei milioni di articoli tra bigiotteria e abbigliamento, un dato che evoca non solo la portata del traffico illecito, ma anche la sua organizzazione e la sua capacità di generare profitto.
Questi articoli, abilmente esibiti per ingannare l’utenze.
Non si è verificato nessun’







