La scomparsa del professor Francesco Paolo Casavola lascia un vuoto incolmabile nel panorama giuridico e intellettuale italiano, e la sua eredità continuerà a illuminare il cammino di magistrati, istituzioni e della società civile, come auspico con profonda speranza.
In questo momento di lutto, il procuratore generale di Napoli, Aldo Policastro, a nome suo e di tutta la magistratura del distretto, esprime il più sentito cordoglio per la perdita di un gigante del diritto, un maestro insigne, un uomo di fede incrollabile e un punto di riferimento imprescindibile per la cultura giuridica, a livello nazionale e internazionale.
La figura del presidente Casavola si ergeva come testimone di una tradizione culturale profondamente radicata nell’umanesimo cattolico.
La sua opera, improntata a una lucidità straordinaria, ha costantemente posto al centro la dignità e il valore inalienabile della persona umana, promuovendo la pace come aspirazione fondamentale.
La sua riflessione, come giustamente sottolineato da altri, ha attinto a fonti ispiratrici di primaria importanza, tra cui il messaggio *Pacem in Terris*, un faro per la costruzione di un ordine globale basato sulla giustizia e sulla solidarietà.
La carriera accademica e istituzionale del professor Casavola è stata caratterizzata da un’incrollabile difesa dei valori costituzionali, interpretati con rigore scientifico, acume etico e una profonda sensibilità umana.
Non si è limitato a interpretare la Costituzione, ma ne ha incarnato lo spirito, testimoniando con coerenza l’importanza della fede, del servizio alle istituzioni e della responsabilità civica.
La sua visione, lungi dall’essere dogmatica, si è nutrita di un dialogo aperto con le diverse correnti di pensiero, mantenendo sempre come bussola i principi fondamentali che guidano una società democratica.
Rimanendo particolarmente impresso alla memoria di Policastro, l’ultima lezione del professore Casavola, tenuta all’Università del Sannio nel novembre 2018, rappresenta un esempio illuminante del suo pensiero.
L’intervento, incentrato sull’intersezione tra etica e Costituzione, ha ripercorso le radici storiche della Carta repubblicana, nata dalla lotta contro il fascismo e fondata su una visione antropocentrica, in radicale opposizione a qualsiasi forma di totalitarismo.
Casavola ha saputo magistralmente evidenziare come la Costituzione fosse il risultato di un processo di sintesi tra culture diverse, che hanno identificato un nucleo comune di valori universali, avvertendo con acume la potenziale pericolosità di un ritorno a contrapposizioni ideologiche rigide.
La sua capacità di analizzare criticamente la realtà, di individuare le sfide del presente e di proporre soluzioni innovative, lo ha reso un punto di riferimento imprescindibile per le nuove generazioni di giuristi e studiosi.
La sua eredità è un invito a coltivare il dialogo, la ricerca della verità e l’impegno per la costruzione di un futuro più giusto e pacifico.






