Heinrich Röck, figura storica e pilastro della comunità di Campo Tures, si è spento ieri pomeriggio in un tragico incidente presso l’Hotel Heini, l’attività alberghiera di sua proprietà.
La notizia, diffusa dal quotidiano Dolomiten, ha scosso profondamente l’Alto Adige e in particolare la Valle Pusteria, dove Röck, 75 anni, era noto e rispettato per il suo impegno nel settore turistico e per il suo ruolo di punto di riferimento locale.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo era salito sulla copertura dell’hotel, una struttura a due piani, con l’intento di effettuare una manutenzione ordinaria dell’impianto fotovoltaico.
Le recenti nevicate avevano depositato un manto di neve considerevole, compromettendo l’efficienza energetica dell’installazione e richiedendo un intervento di pulizia.
Durante questa operazione, Röck è purtroppo sbandato, perdendo l’equilibrio e precipitando per l’altezza.
La tempestività dei soccorsi non è riuscita a evitare il decesso.
Mezzi di soccorso, compresa un’ambulanza e l’elicottero Pelikan 2, sono immediatamente intervenuti, ma i tentativi di rianimazione si sono rivelati vani.
Röck ha perso la vita sul posto, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e nella comunità locale.
L’Hotel Heini, da generazioni gestito dalla famiglia Röck, rappresenta un elemento significativo del tessuto economico e sociale di Campo Tures.
Heinrich Röck aveva contribuito in modo determinante alla sua crescita, evolvendola nel tempo pur mantenendo intatto il suo spirito accogliente e la sua profonda connessione con le tradizioni locali.
La sua scomparsa segna la fine di un’epoca e lascia un’eredità di dedizione al lavoro e all’ospitalità che difficilmente potrà essere dimenticata.
Si presume che l’incidente sollevi interrogativi sulla sicurezza degli interventi di manutenzione in quota, soprattutto in zone montane esposte a condizioni meteorologiche avverse, e sulla necessità di implementare protocolli di sicurezza più rigorosi per prevenire simili tragedie in futuro.









