Nel cuore di Trento, la quiete serale del 30 ottobre è stata interrotta da un episodio di microcriminalità che ha visto l’intervento tempestivo dei Carabinieri della Sezione Radiomobile.
Un cittadino marocchino, di età inferiore ai venticinque anni e privo di residenza stabile, è stato arrestato in seguito a un tentativo di furto all’interno di un negozio di calzature situato in via Brennero.
L’azione, apparentemente semplice, si è rivelata più complessa quando il giovane, dopo aver sottratto due paia di scarpe dagli scaffali, ha tentato una fuga precipitosa.
L’intervento dell’addetto alla sicurezza, pronto a prevenire ulteriori azioni, ha innescato una breve colluttazione durante il tentativo di immobilizzazione.
La reazione del sospettato, caratterizzata da spintoni, dimostra una volontà di eludere il controllo e proseguire la fuga.
L’allarme lanciato al Numero Unico di Emergenza 112 ha mobilitato immediatamente una pattuglia dei Carabinieri, i quali sono giunti sul luogo con prontezza, riuscendo a neutralizzare il tentativo di evasione e ad arrestare il responsabile.
L’episodio, seppur di lieve entità, solleva interrogativi sulla vulnerabilità di esercizi commerciali e sulla persistenza di fenomeni di microcriminalità, spesso legati a problematiche sociali complesse.
L’arrestato, in attesa di essere sottoposto al giudizio direttissimo, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando provinciale di Trento.
La procedura del giudizio direttissimo, caratterizzata da una rapida celebrazione del processo, mira a garantire una risposta giudiziaria celere, affrontando la questione della responsabilità penale in tempi ristretti e contribuendo alla sicurezza pubblica.
Questo episodio, pur isolato, riflette una sfida continua per le forze dell’ordine e sottolinea l’importanza di un approccio integrato che coinvolga prevenzione, controllo del territorio e politiche sociali mirate.








