Nel corso delle operazioni di assistenza emergenziale coordinate a livello nazionale, il Servizio di Emergenza Medica, Anestesia e Rianimazione dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, in sinergia con Heli – Elisoccorso Alto Adige, ha orchestrato un trasporto medico complesso e delicato, trasferendo un giovane paziente affetto da ustioni estese dall’Ospedale Universitario di Zurigo alla prestigiosa Clinica Mangiagalli della Fondazione Ca’ Granda, Policlinico di Milano.
L’evento, scaturito da un tragico incidente avvenuto durante i festeggiamenti di Capodanno in un locale notturno, ha immediatamente attivato protocolli di intervento a livello nazionale.
La gravità delle lesioni riportate dal giovane, residente a Milano, ha reso necessario un trasferimento tempestivo verso un centro specializzato in terapia antalgica e ricostruttiva per ustioni, un’eccellenza riconosciuta a livello italiano.
In seguito alla richiesta formale pervenuta al Servizio nazionale della Protezione Civile, la Provincia Autonoma di Bolzano, sotto la guida del Presidente Arno Kompatscher, dell’Assessore Hubert Messner e del Direttore Generale Christian Kofler, ha prontamente offerto il proprio supporto logistico e specialistico.
La decisione di coinvolgere le risorse sanitarie dell’Alto Adige è stata presa in considerazione per la competenza del Primario Marc Kaufmann, incaricato regionale per il Servizio nazionale della Protezione Civile, che ha gestito l’organizzazione del trasferimento.
L’operazione, eseguita nel pomeriggio, ha visto il Pelikan 1, elicottero di Heli – Elisoccorso Alto Adige, decollare dalla base di Bolzano per un volo intensivo, caratterizzato da profonda complessità clinica.
Il Primario Kaufmann ha evidenziato l’importanza cruciale della collaborazione transfrontaliera, sottolineando la sinergia operativa tra il Servizio di Emergenza Medica dell’Alto Adige, le risorse di Anestesia e Rianimazione e la Guardia aerea svizzera di soccorso Rega.
La comunicazione e il coordinamento con la Cross (Centrale remota operazioni soccorso sanitario) della Protezione Civile hanno assicurato una gestione ottimale di ogni fase, massimizzando l’efficienza e minimizzando i rischi.
Questo tipo di intervento testimonia l’importanza di protocolli di emergenza condivisi, che permettono di superare le barriere geografiche e di mettere a disposizione le migliori competenze mediche per affrontare situazioni critiche.
Attualmente, il paziente è ricoverato presso la Clinica Mangiagalli, un centro di eccellenza a livello nazionale e internazionale, dove riceve cure specialistiche in prossimità della sua residenza, con l’obiettivo di supportare il percorso di recupero e riabilitazione.
La disponibilità e la professionalità del personale medico e infermieristico coinvolto in questa complessa operazione rappresentano un esempio di dedizione e competenza al servizio della salute pubblica.








