Il sistema sanitario regionale si proietta verso un futuro di innovazione e accessibilità, con l’implementazione di due pilastri fondamentali finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): una piattaforma avanzata di Intelligenza Artificiale (IA) a supporto dei medici di medicina generale e un potenziamento significativo delle prestazioni di telemedicina.
L’annuncio, recentemente comunicato dall’Assessore alla Sanità, Hubert Messner, alla Giunta provinciale, delinea un percorso ambizioso volto a rimodellare l’assistenza sanitaria in Alto Adige.
La piattaforma di IA, attualmente in fase di sviluppo, rappresenta un cambio di paradigma per il ruolo del medico di famiglia.
Non si tratta semplicemente di un software aggiuntivo, bensì di un ecosistema intelligente destinato a ottimizzare il flusso di lavoro quotidiano e migliorare l’accuratezza diagnostica.
L’architettura, fornita dall’agenzia nazionale AGENAS, è progettata per supportare il medico nella gestione dei pazienti, nell’analisi dei dati clinici, nella prevenzione delle malattie e nel monitoraggio dell’efficacia dei trattamenti, contribuendo a una medicina più personalizzata e proattiva.
La fase di pianificazione è stata completata e, a partire dal 2026, si avvierà un test approfondito che coinvolgerà un campione rappresentativo di 1.500 medici di base a livello nazionale, inclusi dieci professionisti altoatesini operanti in gruppi di medicina associata.
Questa fase pilota cruciale permetterà di valutare l’impatto reale della piattaforma sull’operatività quotidiana e di apportare le necessarie modifiche per garantirne l’efficacia e l’usabilità.
Parallelamente, l’investimento di 3,36 milioni di euro provenienti dal PNRR è destinato a rafforzare l’infrastruttura di telemedicina, con un focus particolare sull’assistenza a pazienti affetti da patologie croniche.
L’obiettivo è di estendere l’offerta di servizi telematici, includendo televisite regolari, consulenze specialistiche a distanza (teleconsulto) e il monitoraggio continuo dei parametri vitali (telemonitoraggio).
Questo approccio integrato non solo facilita l’accesso alle cure per i pazienti, soprattutto in aree geograficamente isolate o con difficoltà di mobilità, ma riduce anche i costi associati agli spostamenti e agli accessi impropri al pronto soccorso.
La strategia prevede l’integrazione della piattaforma di telemedicina locale con la rete nazionale, assicurando l’interoperabilità dei sistemi e la condivisione sicura dei dati.
L’evoluzione dei software esistenti è essenziale per garantire che le soluzioni telematiche siano flessibili, scalabili e in grado di adattarsi alle mutevoli esigenze dei pazienti e dei professionisti sanitari.
L’acquisto di dispositivi medici innovativi – come sensori indossabili, sistemi di acquisizione immagini a distanza e piattaforme di comunicazione sicure – permetterà ai pazienti di trasmettere i propri dati clinici in tempo reale ai medici curanti, consentendo un monitoraggio più preciso e tempestivo delle condizioni di salute.
L’Assessore Messner sottolinea come la telemedicina non sia una semplice alternativa all’assistenza tradizionale, ma un complemento prezioso, capace di offrire una cura continua e flessibile, soprattutto per chi convive con malattie croniche, migliorando significativamente la qualità della vita e promuovendo un modello di assistenza più centrato sul paziente.
L’implementazione di queste iniziative segna un passo importante verso un sistema sanitario più efficiente, equo e orientato al futuro.









