La Giunta Provinciale ha recentemente approvato una significativa revisione dei piani di attuazione per diverse aree industriali strategiche, un intervento volto a rispondere alle crescenti esigenze di flessibilità operativa delle imprese locali e a mitigare le tensioni sul mercato immobiliare residenziale.
Le modifiche interessano i comuni di Freienfeld, Leifers, Neumarkt, Tramin, Ratschings, Sterzing, Lana, Sinich, Merano e Vahrn.L’iniziativa permette alle aziende di prevedere alloggi temporanei per i propri dipendenti direttamente all’interno delle aree industriali, superando le limitazioni esistenti e offrendo una soluzione pragmatica per il personale impiegato in progetti specifici o in periodi di picco lavorativo.
Si stima che l’implementazione di queste nuove disposizioni consentirà la realizzazione di oltre 380 alloggi temporanei, con una concentrazione particolarmente elevata nella zona industriale di Lana (101 unità), nel complesso “Am Bahnhof” (75 unità) e nella zona “Sadobre” (67 unità).
“Questa misura rappresenta un atto di lungimiranza per il tessuto economico provinciale,” ha dichiarato Peter Brunner, assessore provinciale all’urbanistica.
“Offriamo alle imprese la possibilità di adattarsi rapidamente alle fluttuazioni della domanda, migliorando la loro competitività e alleggerendo la pressione sul mercato abitativo, spesso saturo.
Allo stesso tempo, garantiamo un utilizzo responsabile dello spazio disponibile, preservando la qualità del territorio e l’identità dei centri abitati.
“Le nuove norme permettono la realizzazione di tali alloggi su tutti i lotti di terreno all’interno delle aree industriali, nel rispetto delle quote di servizi previste.
Tuttavia, sono state introdotte specifiche direttive per alcuni centri.
Ad esempio, a Merano, l’ubicazione degli alloggi temporanei sarà subordinata a criteri di integrazione architettonica e di sicurezza, privilegiando posizioni elevate o centrali all’interno degli edifici.
In aree come il Trudner Bach, dove attualmente non sono previste quote di servizi, è stata introdotta una deroga che ne consente la realizzazione per un volume massimo di 200 metri cubi per ogni lotto.
Questo approccio mira a incentivare lo sviluppo di servizi essenziali all’interno delle aree industriali, a beneficio sia delle imprese che dei residenti.
L’entrata in vigore delle nuove disposizioni è subordinata alla pubblicazione ufficiale nell’albo pretorio.
I comuni interessati avranno la responsabilità di assegnare gli alloggi e di monitorare il rispetto dei criteri stabiliti, assicurando un’implementazione equa e trasparente.
L’iniziativa sottolinea l’impegno della Provincia a supportare lo sviluppo economico sostenibile e a trovare soluzioni innovative per le sfide del mercato del lavoro e del territorio.

