Ottant’anni di storia, un traguardo che testimonia la straordinaria resilienza e l’efficacia di un’istituzione politica unica nel panorama italiano: la Südtiroler Volkspartei (SVP).
La celebrazione, tenutasi al Waltherhaus di Bolzano, non è stata semplicemente una ricorrenza, ma un’occasione per ripercorrere un cammino segnato da sfide, compromessi e un’incrollabile volontà di costruire un futuro autonomo per il Sudtirolo.
La SVP si distingue per essere l’unico partito italiano a vantare una presenza parlamentare continua e ininterrotta, preservando fedelmente il proprio nome e simbolo, un simbolo di identità e continuità.
L’ex governatore Luis Durnwalder, figura chiave nel lungo percorso della SVP, ha espresso con chiarezza la sua convinzione: il partito non è solo il più longevo, ma anche il più efficace, un giudizio corroborato da un venticinquennio alla guida della Provincia autonoma.
La presenza dell’ex cancelliere austriaco Alexander Schallenberg ha sottolineato il profondo legame storico e culturale che lega il Sudtirolo all’Austria.
Schallenberg ha ribadito con forza che l’Austria non abbandonerà mai l’Alto Adige, riconoscendolo come parte integrante del proprio patrimonio storico.
Ha inoltre enfatizzato l’importanza cruciale dell’autonomia speciale come motore di sviluppo e fattore di fidelizzazione dei giovani talenti, argomentando che la “fuga dei cervelli” può essere contrastata solo garantendo un’adeguata autonomia decisionale.
La testimonianza di Martha Ebner, centenaria figura storica, ha aggiunto un elemento di commozione e prospettiva unica alla celebrazione.
Ebner, con la lucidità di chi ha vissuto in prima persona gli eventi, ha rievocato i giorni immediatamente successivi alla liberazione di Bolzano ad opera degli americani, momenti di gioia e speranza che hanno alimentato la volontà dei fondatori della SVP di superare le divisioni interne e ricostruire un futuro condiviso.
Il padre di Martha, insieme agli altri pionieri, comprese la necessità di ricomporre i frammenti di una regione dilaniata dalla guerra, gettando le basi per un’identità sudtirolese autonoma e consapevole.
Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha sottolineato i risultati tangibili ottenuti grazie all’impegno costante della SVP, mentre il presidente del partito, Dieter Steger, ha evidenziato il ruolo di raccordo e aggregazione che la SVP ha sempre svolto nel panorama politico, accogliendo al suo interno le diverse sensibilità moderate – socialdemocratiche, liberali e conservatrici – e mantenendo una ferma distanza dalle posizioni estremiste.
Questa capacità di sintesi e di mediazione, unita alla visione lungimirante e alla determinazione nel perseguire gli interessi della comunità sudtirolese, costituiscono i pilastri del successo duraturo della Südtiroler Volkspartei.
La SVP, più che un partito politico, rappresenta un’istituzione che incarna l’identità e le aspirazioni di un popolo.









