Il Telemark, disciplina sciistica spesso relegata a sport di nicchia, custodisce in realtà un ruolo pionieristico nella storia dell’evoluzione tecnica dello sci moderno.
La recente tappa di Coppa del Mondo a Pinzolo, disputatasi sulla impegnativa pista Cioca2, ha offerto uno spettacolo di atletismo e abilità che testimonia la vitalità e la complessità di questa disciplina.
Un evento segnato dall’eccellenza elvetica, con Lea Lathion e Nicolas Michel saldamente al comando della classifica provvisoria dopo le prime tre prove.
L’eco del Marsigliese ha risuonato con particolare intensità, celebrando le vittorie di Yoann Rostolan tra gli uomini e di Argeline Tan Bouquet tra le donne.
La seconda giornata si preannuncia ricca di emozioni, con un bagliore di speranza per il team italiano grazie alla performance di Raphael Mahlknecht, capace di conquistare un terzo posto di prestigio, frutto di una combinazione di tecnica impeccabile e grinta agonistica.
Le due manches odierne hanno visto Nicolas Michel imporsi con una superiorità tecnica evidente, consolidando la sua posizione di leadership nella classifica generale della Coppa del Mondo.
L’altoatesino, autore del secondo tempo nella prima manche, si posiziona ora al quarto posto, dimostrando un potenziale significativo per le prossime competizioni.
La competizione femminile ha visto il ritorno sul gradino più alto del podio per la campionessa britannica Jasmine Taylor, che si inserisce al terzo posto in una classifica ancora dominata dalla giovane talento svizzera Lea Lathion, un esempio di come la nuova generazione stia plasmando il futuro dello sport.
I complimenti per la pista Cioa2, situata nel suggestivo Doss del Sabion, sono stati unanimi tra atleti e tecnici, riconoscendo l’abilità degli organizzatori dell’ACVR nel creare un tracciato impegnativo e spettacolare.
L’attenzione ora è rivolta al futuro, con l’obiettivo di inserire l’evento nel calendario delle competizioni del 2026, un segno tangibile della crescente popolarità e del valore sportivo del Telemark.
La disciplina, pur mantenendo la sua natura specialistica, continua a evolversi, offrendo uno spettacolo tecnico e atletico che affascina e ispira, e che rappresenta un ponte tra la tradizione e l’innovazione nello sci alpino.










