Premio Giornalistico Ucsi: Storie di Speranza e Impegno in Italia

Il Premio Giornalistico Nazionale “Natale Ucsi” 2025, un faro nel panorama comunicativo italiano, ha celebrato storie di resilienza, solidarietà e speranza, offrendo un antidoto alla narrazione spesso dominata da crisi e negatività.
La cerimonia, tenutasi a Verona, ha visto protagonisti giornalisti che, con la loro attività, hanno illuminato aspetti cruciali della società, testimoniando il “bene che c’è” – un bene spesso celato, ma imprescindibile per nutrire la fiducia collettiva e promuovere un futuro più equo.
I riconoscimenti, distribuiti nelle sezioni Stampa, Televisione e Radio, hanno premiato Michela Iaccarino (Famiglia Cristiana), Laura Meda (èTvMarche) e Rita Pedditzi (Rai Radio 1) per il loro contributo distintivo.
Caterina Aurora Malanetto (La Stampa) ha ricevuto la Targa Athesis, mentre Agnese Pellegrini (Credere) si è distinta con il Premio Genio della donna, promossa dalla Fondazione Bpv, e Lucia Capuzzi (Avvenire) ha conquistato il Premio Giornalisti e Società, grazie a Cet.

Menzioni speciali sono state dedicate ad Anna Laura Folena (Giornale AIL Verona) e Silvia Piasentini (Telepace Trento), per la loro sensibilità e capacità di raccontare storie che altrimenti rimarrebbero inascoltate.

L’edizione 2025 ha raccolto ben 146 candidature da tutta Italia, un segnale tangibile del vivo interesse nel giornalismo capace di ispirare e dare speranza.

Il messaggio di Papa Francesco, “Disarmiamo le parole e contribuiremo a disarmare la terra”, ha fatto eco all’anima stessa del premio, un invito a trasformare la comunicazione in uno strumento di cambiamento positivo.
Il sindaco Damiano Tommasi ha sottolineato l’importanza di una narrazione che esalti la forza femminile, spesso incarnata da donne capaci di affrontare le avversità con coraggio e determinazione.
L’auspicio è che il premio continui a fungere da catalizzatore per storie di riscatto personale, di impegno sociale e di innovazione virtuosa, spaziando dalla tutela dei diritti dell’infanzia alle iniziative per l’inclusione, fino alla promozione di modelli di imprenditoria sostenibile.
Il vescovo Domenico Pompili, riflettendo sulla delicata situazione del giornalismo contemporaneo, ha evidenziato il ruolo cruciale del giornalismo d’inchiesta, spesso sotto attacco, come pilastro fondamentale della democrazia.

Stefano Filippi, presidente della giuria, ha celebrato i trentuno anni di storia del premio, un traguardo che testimonia la forza di un’idea nata per valorizzare e diffondere le storie positive che animano il nostro Paese, storie che, al di là dei titoli ad effetto, raccontano una verità profonda e commovente, narrata con il cuore.
Il premio, dunque, si conferma un’oasi di positività, un invito a credere nel potenziale umano e nella capacità di costruire un futuro migliore.

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