La nuova stagione venatoria apre ufficialmente con un cambio di paradigma nella gestione della pesca in Alto Adige: l’adozione di un sistema digitale volto a ottimizzare i processi, semplificare l’accesso e migliorare la sostenibilità delle risorse ittiche.
L’app “Südtirol Fishing”, realizzata dall’Unione Pesca Alto Adige su incarico dell’Ufficio Gestione Fauna Selvatica, rappresenta un’infrastruttura tecnologica innovativa, frutto di un anno di sviluppo mirato a integrare le peculiarità delle diverse forme di gestione locale, i protocolli di tutela ambientale e le specifiche restrizioni applicate alle acque altoatesine.
L’iniziativa, fortemente sostenuta dall’Assessore Luis Walcher, non si limita a digitalizzare l’emissione e la gestione dei permessi di pesca, ma introduce una trasmissione obbligatoria delle statistiche di cattura, una componente cruciale per un approccio basato sui dati e orientato al futuro.
Questa semplificazione burocratica si traduce in un notevole alleggerimento del carico amministrativo gravante sull’Ufficio Gestione Fauna Selvatica e sui gestori delle acque.
L’aspetto più significativo di questa trasformazione risiede nella possibilità di generare dati precisi e aggiornati sulle attività di pesca.
Queste informazioni, a differenza dei sistemi tradizionali, consentiranno all’amministrazione di sviluppare interventi più mirati ed efficaci per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ittico altoatesino, comprendendo la necessità di adattare le strategie di gestione in risposta a cambiamenti ambientali o demografici.
L’obiettivo è promuovere una pesca sostenibile, che concili le esigenze dei pescatori con la salvaguardia degli ecosistemi acquatici.
Pur riconoscendo l’importanza dell’innovazione digitale, l’amministrazione provinciale ha scelto di adottare un approccio inclusivo.
Per tutelare la continuità del servizio e garantire l’accesso a tutti, i permessi di pesca rimarranno disponibili anche in formato cartaceo, in quantità limitata, per venire incontro alle esigenze di coloro che non sono familiari con le tecnologie digitali.
Questa scelta testimonia l’impegno a evitare l’esclusione e a garantire un passaggio graduale verso il nuovo sistema.
Il Presidente dell’Unione Pesca Alto Adige, Markus Heiss, sottolinea che la digitalizzazione non deve rappresentare una barriera, ma uno strumento a supporto della comunità piscatoria.
Per facilitare questa transizione, l’Unione Pesca Alto Adige si impegna a fornire un supporto costante e una consulenza personalizzata a pescatori, gestori delle acque e guardiapesca, assicurando che tutti i soggetti coinvolti possano beneficiare appieno delle opportunità offerte dalla nuova piattaforma digitale.
Questo approccio collaborativo è fondamentale per il successo dell’iniziativa e per garantire che la digitalizzazione contribuisca a rafforzare la cultura della pesca sostenibile e responsabile in Alto Adige.









