Nel cuore del centro storico di Merano, un’indagine condotta dai Carabinieri ha portato all’arresto di un cittadino straniero di 25 anni, accusato di detenzione e spaccio di ingenti quantità di hashish.
L’operazione, parte di un più ampio dispositivo volto a contrastare il traffico illecito di sostanze stupefacenti, ha preso avvio da un indizio apparentemente banale, ma rivelatore di un’attività criminale in atto: un intenso e inconfondibile aroma erbaceo, proveniente da una finestra di un’abitazione privata.
La percezione di questo odore insolito, che ha destato la curiosità dei militari, ha innescato una serie di accertamenti mirati.
L’ispezione successiva ha permesso di rinvenire all’interno dell’abitazione una sofisticata attrezzatura per la pesatura di precisione, contaminata da residui della sostanza illecita, e una quantità significativa di hashish, complessivamente superiore a un chilo e trecento grammi.
La droga era confezionata in due modalità differenti: quattro panetti di dimensioni considerevoli e sessantaquattro porzioni più piccole, riconducibili ad “ovetti”, probabilmente destinati alla vendita al dettaglio.
L’alloggio del giovane, risultava essere stato adibito a vero e proprio laboratorio di confezionamento della droga, suggerendo una strutturata attività di spaccio.
Il profilo del soggetto arrestato, già noto alle autorità per precedenti coinvolgimenti in reati analoghi, rafforza ulteriormente l’ipotesi di un coinvolgimento in una rete più ampia di trafficanti.
L’arresto è stato eseguito in flagranza di reato e il giovane è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito di convalida.
La scoperta, oltre a rimuovere dalla circolazione una notevole quantità di sostanza stupefacente, rappresenta un importante contributo alla lotta contro il fenomeno del traffico di droga, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza e la salute pubblica, particolarmente in un contesto urbano come quello di Merano, dove la salvaguardia della qualità della vita e della sicurezza dei residenti assume un’importanza cruciale.
L’episodio sottolinea come l’attenzione ai dettagli e la capacità di interpretare segnali inusuali possano rivelarsi determinanti per il successo delle attività di prevenzione e repressione dei reati.










