Nel cuore della Val di Sole, un’iniziativa innovativa e profondamente umana intreccia formazione professionale, inclusione sociale e solidarietà: una sinergia virtuosa nata dalla collaborazione tra il Centro di Formazione Professionale Enaip di Ossana e Casa Sebastiano, centro specialistico dedicato alle persone con disturbi dello spettro autistico.
Questo progetto, denominato “Insieme è meglio”, trascende la mera trasmissione di competenze culinarie, configurandosi come un vero e proprio laboratorio di crescita personale e di consapevolezza sociale.
L’impegno nasce da una visione chiara: quella di un’educazione che non si limiti a preparare operatori di cucina competenti, ma che formi cittadini responsabili e sensibili alle esigenze altrui.
Come sottolinea Claudia Gosetti, direttrice del Cfp alberghiero, si tratta di un percorso che educa alla vita, promuovendo valori fondamentali come l’empatia, la cooperazione e l’accettazione delle diversità.
Attualmente, il progetto vede la partecipazione attiva degli studenti della classe 3/A (operatori di cucina), affiancati dal prezioso contributo nutrizionale di Michele Pizzinini, professionista di Casa Sebastiano, e da un gruppo di ospiti della struttura.
Le attività, calibrate per favorire l’interazione e la comprensione reciproca, spaziano dalla preparazione di delizie natalizie – un assaggio di ciò che verrà – alla progettazione di un evento di maggiore respiro: una cena di gala prevista tra aprile e maggio.
Questa iniziativa, che si propone di essere un’esperienza sensoriale e culturale, coinvolgerà anche altre classi dell’istituto, ampliando ulteriormente il raggio d’azione del progetto.
La cena di gala, una tradizione consolidata che si ripete da quindici edizioni e che attira circa 700 partecipanti, rappresenta un momento culminante di questo impegno.
Il ricavato andrà interamente devoluto alla Fondazione Trentina per l’Autismo, un’organizzazione nata nel 2010 e guidata dal presidente Giovanni Coletti, che da anni si dedica a promuovere la ricerca, la sensibilizzazione e l’assistenza alle persone con autismo e alle loro famiglie.
Questa collaborazione non è solo un’iniziativa benefica, ma un investimento nel futuro: un futuro in cui l’inclusione non sia un’eccezione, ma la norma; un futuro in cui la formazione professionale si unisca alla cura del prossimo; un futuro in cui la diversità sia riconosciuta come una ricchezza da valorizzare.
Come afferma Coletti, questo progetto è frutto di un impegno condiviso, che coinvolge non solo la direttrice Gosetti, il professor Pedergnana, gli insegnanti e il personale scolastico, ma anche tutto lo staff di Casa Sebastiano, testimoniando la forza di un’azione collettiva a sostegno di una causa nobile e urgente.










