L’andamento del mercato dei mutui in Trentino Alto Adige nel corso del 2025 ha delineato un quadro complesso, caratterizzato da dinamiche regionali distintive e da un’evoluzione dei tassi di interesse che ha influenzato le scelte dei mutuatari.
Un’analisi dettagliata, condotta dalla piattaforma Mutuonline.it, offre uno sguardo approfondito su queste tendenze.
La durata media dei finanziamenti ipotecari ha subito un lieve incremento rispetto all’anno precedente, attestandosi a 24 anni e due mesi.
Questa tendenza si discosta marginalmente dai dati nazionali e rivela una preferenza per piani di rimborso più dilazionati, probabilmente legati alla crescente incertezza economica e al desiderio di alleggerire le rate mensili.
Interessante la differenza tra le due province: in Alto Adige, i richiedenti, leggermente più giovani in media (38 anni e undici mesi contro i 39,5 del Trentino), hanno richiesto finanziamenti di importo superiore, suggerendo una diversa capacità di spesa e/o una diversa tipologia di immobili oggetto dell’investimento.
Un fattore chiave che ha plasmato il mercato è stata la divergenza tra i tassi di interesse fissi e variabili.
Mentre il TAN medio dei mutui a tasso fisso ha registrato un aumento di 50 punti base, un segnale di risalita delle condizioni monetarie, il tasso variabile ha visto una diminuzione significativa, superiore al punto percentuale.
Questo contrasto ha creato una situazione di ambivalenza per i mutuatari, spingendo molti a orientarsi verso la sicurezza del tasso fisso, sebbene più costoso, in un contesto di previsioni economiche incerte.
L’importo medio richiesto è rimasto sostanzialmente stabile, con una variazione minima da 183.700 a 184.700 euro.
Tuttavia, un elemento di riflessione è rappresentato dalla diminuzione del valore medio degli immobili finanziati, scesi da 322.400 a 312.600 euro.
Questo dato potrebbe indicare un cambiamento nelle preferenze degli acquirenti, un rallentamento del mercato immobiliare o una diversa tipologia di immobili oggetto di finanziamento.
La finalità del mutuo rimane fortemente orientata all’acquisto della prima casa, con una quota preponderante del 55,9% delle richieste.
L’acquisto di una seconda casa, sebbene presente, rappresenta una percentuale più contenuta (7,6%).
La stragrande maggioranza dei richiedenti (94,1%) ha scelto la sicurezza del tasso fisso, un comportamento che riflette una generale avversione al rischio e la volontà di proteggersi da potenziali aumenti dei tassi variabili.
Analizzando le dinamiche provinciali, emerge un divario significativo negli importi finanziati.
In Alto Adige, l’importo medio erogato si è attestato a circa 214.200 euro per immobili del valore medio di oltre 372.200 euro, un dato notevolmente superiore rispetto a Trento, dove i mutui hanno un controvalore di 167.264 euro per immobili con valore medio inferiore.
Questa disparità potrebbe essere spiegata da fattori socio-economici specifici delle due province, come la maggiore ricchezza media in Alto Adige e i prezzi degli immobili più elevati.
Inoltre, la diversa distribuzione delle tipologie di immobili finanziati potrebbe aver contribuito a questa differenza.
La comprensione di queste sfumature regionali è fondamentale per una valutazione accurata del mercato dei mutui in Trentino Alto Adige e per l’elaborazione di strategie finanziarie mirate.









