Rinascita sul Ghiaccio: Baselga di Pinè Riconsegna la Sua Pista Olimpica, Un Investimento per il Futuro Sportivo TrentinoDopo un periodo di attesa che ha pesato sulle comunità sportive locali, lo Stadio del Ghiaccio di Baselga di Pinè, in Val di Pinè, ha riaperto ufficialmente la sua pista interna, segnando una tappa cruciale nel percorso di rinnovamento della struttura e confermando l’impegno del Trentino nella promozione dello sport di ghiaccio.
La cerimonia, a cui hanno partecipato il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, il Sindaco Alessandro Santuari, il Presidente del Consiglio Regionale Roberto Paccher e il consigliere provinciale Walter Kaswalder, ha visto protagonisti i giovani atleti della società Artistico Ghiaccio Piné, i primi a poter nuovamente sperimentare l’emozione di pattinare sulle proprie piste di casa.
La riapertura, frutto del completamento dei lotti 1b e 2, non è semplicemente il ritorno ad una normalità preclusa per troppo tempo, ma la concretizzazione di una promessa mantenuta.
Il ricordo delle Olimpiadi invernali, e delle incertezze che hanno accompagnato il loro epilogo in Val di Pinè, si stempera oggi nella consapevolezza di un investimento strategico per il territorio.
La conclusione del primo lotto di lavori rappresenta un passo fondamentale, ma è solo l’inizio di un progetto più ampio, che prevede un impegno complessivo di 29,5 milioni di euro.
L’obiettivo è rendere lo Stadio del Ghiaccio pronto ad ospitare le Olimpiadi Giovanili Invernali del 2028, quando Baselga di Pinè sarà una location olimpica a pieno titolo, un’opportunità unica per valorizzare il territorio e promuovere i valori dello sport.
La necessità di un intervento così radicale era dettata da una condizione critica della pista, compromessa da deformazioni significative, con rigonfiamenti fino a 50 centimetri, causati dal congelamento del sottosuolo e dall’inadeguato sistema di fondazione.
La chiusura prolungata dell’impianto ha comportato disagi per le numerose società sportive che lo utilizzano, generando un senso di attesa e speranza nella comunità locale.
Il rifacimento della pista interna ha comportato una complessa operazione di demolizione e ricostruzione, con un’attenzione particolare al sistema di fondazione, cruciale per garantire la stabilità e la planarità della superficie di ghiaccio.
Attualmente, la produzione del freddo è affidata a un sistema temporaneo, in attesa del completamento definitivo della centrale frigorifera.
La preparazione della pista esterna, agevolata dalle temperature rigide, sfrutta il congelamento naturale, ottimizzando l’efficienza energetica.
L’intervento non si limita al ripristino della pista esistente, ma mira ad una trasformazione profonda dello Stadio del Ghiaccio.
Il piano futuro contempla l’ampliamento della struttura con la realizzazione di una nuova pista per allenamenti, una palestra multifunzionale e un campo indoor per il tiro con l’arco e altre discipline sportive, ampliando l’offerta e la fruibilità dell’impianto.
La gestione e il coordinamento dei lavori, ad opera del commissario straordinario Fabio Saldini, amministratore delegato di Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-26 Spa, testimoniano l’impegno a livello regionale per garantire la qualità e l’efficienza dell’intervento, mirando a lasciare in eredità un’infrastruttura sportiva all’avanguardia, capace di accogliere eventi di risonanza nazionale e internazionale e di promuovere la pratica dello sport di ghiaccio tra le nuove generazioni.
La riapertura è dunque un segnale di rinascita, un investimento per il futuro e un orgoglio per l’intera comunità trentina.








