L’epica Dakar Classic, la sfida endurance per veicoli d’epoca che affianca il celebre Rally Dakar, continua a regalare emozioni e sorprese.
Dopo otto impegnative tappe, il tandem altoatesino Josef Unterholzner, di Lana, e Franco Gaioni, di Bolzano, si conferma protagonista, consolidando la terza posizione nella classifica generale e segnando un traguardo significativo per l’Italia in questa competizione di altissimo livello.
La loro performance, premiata con 232 punti, testimonia una costanza e una strategia impeccabile in un contesto di estrema difficoltà.
La Dakar Classic non è una semplice gara, ma un vero e proprio test di resistenza, meccanica e abilità di navigazione, dove l’affidabilità dei veicoli storici viene messa a dura prova da terreni accidentati e condizioni climatiche avverse.
La classifica provvisoria vede i cechi Klymciw/Broz appaiati a soli 60 punti di distacco, creando una lotta affascinante per i vertici.
Il margine che separa Unterholzner e Gaioni dai primi è di soli 155 punti, sottolineando la precarietà di ogni posizione e la necessità di mantenere alta la concentrazione.
Parallelamente alla performance di Unterholzner e Gaioni, Paolo Fellin e Werner Gramm, un altro equipaggio altoatesino, hanno migliorato la propria posizione, guadagnando dieci posizioni e raggiungendo il 51° posto.
Un risultato incoraggiante che testimonia un’evoluzione costante nella gestione delle sfide proposte dal percorso.
Lorenzo Delladio, imprenditore trentino, e Guido Guerrini, pur affrontando penalità significative (4.300 su un totale di 5.000 punti), hanno compiuto progressi, risalendo la classifica fino al 65° posto, eguagliando il loro miglior piazzamento finora raggiunto.
Al comando della Dakar Classic, il lituano Raisys e il francese Marques continuano a dettare il ritmo con un solido punteggio di 487 punti, dimostrando una superiore capacità di adattamento e una meticolosa pianificazione strategica.
La competizione si fa sempre più serrata, con la vetta della classifica che si presenta come un obiettivo sfidante, ma non irraggiungibile.
Con sole cinque tappe rimanenti, il traguardo di Yanbu si avvicina, portando con sé la promessa di ulteriori colpi di scena e l’esaltazione dello spirito di avventura che anima questa straordinaria competizione, un omaggio alla storia del motorismo e all’ingegno umano.
La tenacia degli equipaggi italiani, in particolare, sta contribuendo a rendere questa edizione particolarmente memorabile.

