L’attesa è giunta al culmine: ventuno atleti, un gruppo eterogeneo comprendente dieci talentuose atlete, si preparano a onorare la ventesima edizione del Tour de Ski, un evento di punta nel calendario dello sci di fondo.
Sotto la guida tecnica di Markus Kramer, la squadra italiana si appresta a sfidare il circuito impegnativo che si snoderà attraverso panorami alpini mozzafiato, dal cuore dell’Alto Adige fino alla suggestiva Val di Fiemme, dal 28 dicembre al 4 gennaio.
La formazione azzurra, un mix di esperienza e giovani promesse, include nomi di spicco come Federico Pellegrino, reduce da stagioni intense e desideroso di confermare il suo valore, affiancato da Michael Hellweger e Elia Barp, elementi in costante evoluzione.
Il gruppo maschile è completato da Davide Graz, Simone Daprà, Paolo Ventura, Martino Carollo, Giacomo Gabrielli, Simone Mocellini, Giovanni Ticcò e Francesco De Fabiani, ognuno con l’ambizione di lasciare il segno in questa edizione particolarmente significativa.
Le donne rappresentano un pilastro fondamentale della squadra, con Caterina Ganz a guidare un gruppo determinato a competere ad alto livello.
Nicole Monsorno, Federica Cassol, Nadine Laurent, Iris De Martin Pinter, Anna Comarella, Maria Gismondi, Martina Di Centa, Francesca Franchi e Virginia Cena si preparano ad affrontare le sfide tecniche e la tenuta fisica imposte dal Tour.
Il percorso, ricco di contrasti e di prove di resistenza, si apre con una sprint in tecnica libera a Dobbiaco, un banco di prova immediato per valutare la velocità e la tattica degli atleti.
Il giorno successivo, una 10 km in tecnica classica metterà alla prova la capacità di gestire ritmi sostenuti e l’efficienza nella tecnica classica.
Un giorno di riposo, cruciale per il recupero fisico e mentale, precede la frenesia del capodanno, che vedrà una 5 km in tecnica libera con partenza a massa, una gara che premia la forza e la strategia di gruppo.
Il 1° gennaio, la 20 km in tecnica classica a inseguimento trasformerà la competizione in una sfida di strategia e recupero, mettendo a dura prova la capacità degli atleti di interpretare le mosse degli avversari e di gestire le proprie energie.
Il trasferimento in Val di Fiemme segna l’inizio del gran finale, con una sprint in tecnica classica che introdurrà l’atto conclusivo: la temutissima salita del Cermis, una prova leggendaria di dieci chilometri in tecnica libera, che decreterà i vincitori e inciderà indelebilmente nella memoria di atleti e spettatori.
Questa edizione del Tour de Ski si preannuncia dunque un evento carico di emozioni, un crogiolo di talento, fatica e spirito agonistico, pronto a regalare spettacolo e a consolidare il prestigio dello sci di fondo italiano.








