Il sottopasso pedonale di via Canestrini si rivela non più un semplice punto di transito, ma un vibrante spazio urbano riqualificato, un’opera d’arte pubblica capace di fondere funzionalità e creatività.
La sua recente riapertura, dopo un’interruzione di quasi un mese dedicata alla realizzazione dell’intervento artistico, segna un momento significativo per la città di Trento, come sottolineato da un comunicato ufficiale del Comune.
L’opera, frutto di una sinergia istituzionale tra il Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, la Galleria Civica e l’amministrazione comunale, ha richiesto un investimento di ottantamila euro, a testimonianza dell’impegno nel promuovere un’arte accessibile e integrata nel tessuto urbano.
Il progetto, ideato e realizzato dall’artista altoatesina Esther Stocker, residente a Vienna, si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo infrastrutturale: il sottopasso funge infatti da collegamento essenziale tra il cuore della città e il nuovo hub intermodale, un polo di scambio cruciale per la mobilità sostenibile.
L’intervento artistico non si limita a decorare, ma mira a re-immaginare lo spazio, a restituirgli significato e valore.
Come affermato dall’artista stessa, il lavoro nel pubblico è un atto d’amore, poiché l’arte, per sua natura, trova compiutezza nella condivisione e nell’esperienza collettiva.
La sfida è nobile: elevare luoghi spesso marginali e anonimi, trasformandoli in momenti di sorpresa, bellezza e connessione emotiva per tutti i cittadini.
Il Sindaco Ianeselli ha espresso il desiderio di ogni amministratore di trasformare luoghi ordinari in opere d’arte pubblica, un atto che contribuisce a elevare la qualità della vita urbana e a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
La direttrice del Mart, Micol Forti, e Gabriele Lorenzoni, responsabile della Galleria Civica e curatore del progetto, hanno condiviso questo entusiasmo, sottolineando l’importanza di collaborazioni istituzionali per promuovere l’arte contemporanea e renderla accessibile a un pubblico ampio.
L’intervento di Stocker non è un evento isolato, ma un tassello in un percorso di valorizzazione del territorio.
Sono infatti previste ulteriori opere di miglioramento, tra cui la sistemazione della copertura del sottopasso e del tratto di via Canestrini che lo collega all’hub intermodale, consolidando così la visione di un’area urbana funzionale, esteticamente appagante e integrata in un sistema di mobilità sostenibile.
Il sottopasso di via Canestrini si configura quindi come un esempio virtuoso di come l’arte pubblica possa contribuire a plasmare un ambiente urbano più vivibile, stimolante e inclusivo.










