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sabato 21 Febbraio 2026

Avanzi di Feste: Guida Scientifica per Sicurezza e Sostenibilità

Gestire gli Avanzi delle Feste: Un Approccio Scientifico alla Conservazione e Sicurezza AlimentareLe festività natalizie e di Capodanno sono sinonimo di abbondanza culinaria, ma questo spesso si traduce in una considerevole quantità di avanzi da gestire con attenzione.
In un’ottica di sostenibilità e per preservare la salute, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), nell’ambito del progetto Sac, offre un decalogo basato su evidenze scientifiche, per una corretta gestione degli avanzi, andando oltre le semplici raccomandazioni di buon senso.

Il progetto Sac, sotto la guida scientifica di Antonella Maugliani, mira a decodificare le percezioni della sicurezza alimentare online, fornendo ai consumatori strumenti digitali e conoscenze per scelte informate e responsabili.

La chiave per minimizzare gli sprechi non risiede solo nella conservazione successiva alla preparazione, ma soprattutto in una pianificazione accurata della spesa.

Un’analisi preventiva del numero di invitati e delle loro preferenze permette di evitare acquisti eccessivi, riducendo drasticamente il rischio di avanzi significativi.

La previsione delle quantità necessarie è un atto di responsabilità, sia verso l’ambiente che verso il portafoglio.

Quando la preparazione dei piatti è terminata, la fase successiva cruciale è il corretto stoccaggio.
Trasferire gli avanzi in contenitori puliti, ermetici e specifici per alimenti è essenziale.

L’utilizzo di pentole e teglie usate per la cottura è sconsigliato, poiché potrebbero non garantire la tenuta e l’igiene necessarie.

Evitare di riscaldare e raffreddare ripetutamente le stesse porzioni è altrettanto importante: ogni ciclo aumenta il rischio di proliferazione batterica e altera le caratteristiche organolettiche.

La rapidità è un fattore determinante nella conservazione degli alimenti.
Gli avanzi devono essere raffreddati e riposti in frigorifero o congelatore entro un limite massimo di due ore dalla cottura.

Questo lasso di tempo è cruciale per inibire la crescita microbica e preservare la qualità del cibo.

Una volta conservati, gli avanzi cotti dovrebbero essere consumati entro 2-3 giorni, posizionandoli sui ripiani superiori del frigorifero, al di sopra degli alimenti crudi, per prevenire contaminazioni crociate.
L’attenzione particolare deve essere rivolta ai piatti più vulnerabili, come salse e creme, che richiedono temperature di conservazione più rigide.

Anche preparazioni apparentemente innocue come l’insalata russa necessitano di un’attenta gestione, evitando inutili spostamenti tra frigorifero e tavolo.
La separazione degli alimenti in contenitori distinti durante la conservazione è un ulteriore stratagemma per prevenire la contaminazione crociata e preservare i sapori originali.

Per il congelamento, scegliere contenitori adatti e porzionare gli alimenti in quantità facilmente gestibili in un’unica volta.
Infine, il buon senso rimane il miglior alleato: qualsiasi segno di deterioramento, come muffe, odori sgradevoli, alterazioni di colore o consistenza, deve essere interpretato come un campanello d’allarme e portare all’eliminazione della preparazione.

La sicurezza alimentare non è solo una questione di regole, ma anche di consapevolezza e responsabilità.

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