Fieragricola 2024 si appresta a riconfermare il suo ruolo di piattaforma strategica per il futuro dell’agricoltura italiana e globale.
L’edizione numero 117, in programma a Veronafiere dal 4 al 7 febbraio, si presenta come un ecosistema vibrante e complesso, articolato su un’area espositiva di 52.000 metri quadrati, ospitando 816 espositori provenienti da tutto il mondo e 136 eventi formativi, workshop e convegni.
Un’attenzione particolare è riservata alle aree dedicate alla zootecnia, con le ormai celebri “Dynamic Show”, che offrono una vetrina dinamica delle migliori razze e tecniche di allevamento.
L’evento, presentato ufficialmente al Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida, incarna una visione ambiziosa per il settore primario.
Il Ministro ha sottolineato come la competitività del Made in Italy agricolo si fondi imprescindibilmente su due pilastri fondamentali: l’eccellenza qualitativa, garanzia di un posizionamento globale di prestigio, e l’innovazione continua, necessaria per affrontare le sfide complesse del nostro tempo, dalle crisi climatiche alla crescente domanda di cibo sostenibile.
Quest’impegno, radicato nel pensiero di Cavour, mira a generare crescita economica e opportunità di lavoro, elementi cruciali per il benessere del Paese.
Oltre al suo ruolo di motore economico, il settore agricolo è riconosciuto come custode del paesaggio e dell’ambiente.
La sua reintegrazione nell’economia nazionale rappresenta un atto di responsabilità e lungimiranza.
Fieragricola si propone di dimostrare, attraverso l’eccellenza della meccanizzazione agricola e della ricerca scientifica, la capacità dell’Italia di superare le sfide del settore e di offrire soluzioni all’avanguardia.
Il Presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha evidenziato come l’agricoltura italiana, forte di una biodiversità unica, di filiere efficienti e di una notevole capacità di diversificazione produttiva, si distingua per il suo elevato valore aggiunto, il più alto d’Europa.
Questa resilienza produttiva, unita a una profonda conoscenza delle tradizioni agricole, consente all’Italia di rispondere con flessibilità alle mutevoli esigenze del mercato globale.
Con una storia che affonda le radici in 128 anni di evoluzione, Fieragricola non si limita a essere una fiera agricola; è un punto di incontro, un laboratorio di idee e un catalizzatore di crescita per l’intero comparto primario.
L’evento si impegna a promuovere l’innovazione, a sostenere la redditività e a rafforzare la competitività delle imprese agricole, contribuendo attivamente alla costruzione di un futuro sostenibile e prospero per il settore agricolo italiano.
La fiera si configura dunque come un investimento strategico nel capitale umano e nel progresso tecnologico, alimentando la capacità di resilienza e di adattamento necessaria per affrontare le sfide del XXI secolo.



