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sabato 21 Febbraio 2026

Influenza Aviaria: UK Impone Misure Restrittive per il Pollame

Di fronte a una crescente e preoccupante ondata di casi di influenza aviaria, il governo del Regno Unito ha imposto misure restrittive per proteggere il settore avicolo nazionale e minimizzare potenziali rischi per la salute pubblica.
L’ordinanza, che impone la permanenza al chiuso di tutto il pollame in Inghilterra, rappresenta una risposta pragmatica alla rapida diffusione del virus, particolarmente impattante negli allevamenti commerciali.
La normativa, estesa a chi detiene più di 50 capi di pollame e a coloro che commercializzano uova, esclude alcune eccezioni, come gli uccelli ospitati in strutture zoologiche con protocolli di biosicurezza specifici.

La decisione, supportata da un’attenta valutazione del rischio, definisce il pericolo per la salute umana come “basso”, ribadendo al contempo che la corretta cottura di pollame e uova garantisce la sicurezza alimentare.
Questa affermazione è cruciale per scongiurare reazioni di panico e garantire la continuità della catena alimentare.
Il recente focolaio in un allevamento commerciale nei pressi di Uckfield, nell’East Sussex, ha rappresentato il catalizzatore di questa decisione.
L’episodio, caratterizzato da un’epidemia localizzata, ha immediatamente attivato i protocolli di gestione dell’emergenza, inclusi l’avviso alla popolazione e l’abbattimento selettivo del bestiame per limitare la propagazione virale.

L’incidenza dell’influenza aviaria non è un fenomeno isolato al Regno Unito.
I dati raccolti dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (ESFA) rivelano un quadro allarmante a livello europeo.

Tra agosto e fine ottobre, ben 85 focolai hanno infiammato gli allevamenti di pollame nel continente, con un’accelerazione significativa nell’ultima settimana, quando se ne sono registrati 28.

Il Regno Unito, con sei focolai e 141 casi riscontrati in uccelli selvatici, contribuisce in modo rilevante a questo scenario.
La rapida diffusione del virus tra le specie selvatiche, particolarmente migratorie, rappresenta una sfida cruciale nel controllo dell’epidemia.
Le rotte migratorie internazionali agiscono come veicoli per la dispersione del virus, rendendo difficile l’implementazione di misure di contenimento efficaci.
Le misure imposte dal governo britannico, sebbene restrittive, mirano a proteggere un settore economico vitale, garantendo al contempo la sicurezza alimentare e la salute pubblica.

La collaborazione tra autorità sanitarie, veterinari, allevatori e la popolazione è fondamentale per affrontare questa crisi, implementando misure di biosicurezza rigorose, monitorando attentamente la situazione epidemiologica e promuovendo una comunicazione trasparente e tempestiva.

La ricerca di vaccini specifici e lo studio approfondito dei meccanismi di trasmissione del virus rimangono priorità assolute per mitigare l’impatto di future ondate epidemiche.

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