Roma si proietta verso il 2026 con un orizzonte turistico solido e in evoluzione, consolidando la propria posizione di capitale culturale, enogastronomica e strategica.
Le previsioni economiche per il settore alberghiero delineano un quadro di crescita moderata ma costante, con una media annua di occupazione stimata al 73,25% – un incremento dello 0,55% rispetto all’anno precedente.
La tariffa media giornaliera (AdR) e il ricavo per camera disponibile (RevPar) mostrano un andamento positivo, con aumenti rispettivamente dello 0,2% e dello 0,75%, indicando una resilienza del mercato e una capacità di attrarre un turismo di qualità.
Aeroporti di Roma, in particolare il Leonardo da Vinci (Fiumicino), rappresentano un volano essenziale per questo sviluppo.
Nel 2025, l’aeroporto ha accolto oltre 51 milioni di passeggeri, un aumento significativo rispetto al 2024, testimoniando la crescente importanza di Roma come hub internazionale.
La connettività, con 100 compagnie aeree operative e oltre 240 destinazioni dirette in 80 Paesi, conferma il posizionamento strategico di Fiumicino tra i dieci aeroporti più collegati al mondo.
Il 2026 si annuncia come un anno cruciale per espandere ulteriormente le rotte intercontinentali e rafforzare il network europeo.
In particolare, si prevede una crescita continua verso il Nord America, con un’offerta di collegamenti più diversificata e mirata.
Nonostante un fisiologico assestamento del mercato, successivo a periodi di forte espansione, il momento è giudicato propizio per raccogliere i benefici di un impegno sinergico tra operatori turistici e istituzioni.
L’impatto dei flussi legati all’Anno Santo, pur non avendo generato i guadagni sperati per il settore alberghiero, ha preparato la città sia dal punto di vista infrastrutturale che ricettivo, aprendo la strada a un turismo di fascia più elevata.
L’eccellenza degli aeroporti e la rinomata enogastronomia romana, recentemente riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, si configurano come fattori determinanti per aspirare a uno status di destinazione turistica di alto livello.
L’auspicio è che l’iter parlamentare per la riforma dell’articolo 114 della Costituzione, che attribuirebbe a Roma lo “Status di Roma Capitale”, si concluda positivamente.
Questa riforma garantirebbe alla città risorse certe e strutturali, conferendole autonomie legislative in materia di turismo, strumento fondamentale per sostenere lo sviluppo del settore.
La discussione, a cui hanno partecipato il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Presidente di Federalberghi Bernabò Bocca e i celebri chef Carlo Cracco e Antonello Colonna, ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato e sostenibile per valorizzare il patrimonio culturale e naturale della Capitale, promuovendo un turismo responsabile e di qualità, in grado di generare benefici duraturi per l’intera comunità.



