Il prestigioso Prosecco Doc, simbolo inequivocabile dell’eccellenza agroalimentare italiana, si arricchisce di un nuovo, significativo sigillo: un contrassegno di Stato che ne sancisce l’autenticità e la qualità, manifestandosi con il tricolore nazionale.
Questa innovativa misura, introdotta per la prima volta nel settore vinicolo, rappresenta un passo cruciale nella lotta contro la contraffazione e nella promozione del Made in Italy nel panorama internazionale.
Il Prosecco Doc è stato il pioniere nell’adozione di questa sofisticata fascetta di sicurezza, un dispositivo tecnologicamente avanzato sviluppato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
La cerimonia inaugurale, a cui hanno presenziato figure di spicco come il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Perrone, e Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio Prosecco Doc, ha sottolineato l’importanza strategica di questa iniziativa.
L’introduzione del contrassegno, oltre a garantire l’origine geografica e la conformità agli standard qualitativi definiti dal Consorzio, risponde a una crescente necessità di tutelare i consumatori e di salvaguardare il valore economico e l’immagine positiva del Prosecco Doc.
La contraffazione, infatti, non danneggia solamente le aziende produttrici, ma erode la fiducia dei consumatori e penalizza l’intero sistema agroalimentare italiano.
“Questa fascetta con il simbolo dello Stato italiano e la bandiera tricolore non è semplicemente un’etichetta,” ha affermato Paolo Perrone, “ma un potente strumento di difesa del nostro patrimonio vitivinicolo, un atto di orgoglio e un impegno verso la trasparenza.
La protezione del Made in Italy non è solo una questione economica, ma un imperativo culturale e sociale.
“L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di politiche volte a rafforzare la tutela della denominazione Prosecco Doc, che include controlli rigorosi, la promozione di pratiche agricole sostenibili e la valorizzazione del territorio di produzione.
Il nuovo contrassegno rappresenta una risposta concreta alle sfide poste dalla globalizzazione e dalla crescente competizione sui mercati internazionali, rafforzando la percezione del Prosecco Doc come sinonimo di autenticità, qualità superiore e inequivocabile origine italiana.
L’evento segna l’inizio di una nuova era per il Prosecco, un percorso improntato alla difesa del suo inestimabile valore e alla continua ricerca dell’eccellenza.



