Un’iniziativa innovativa segna un punto di svolta nel rapporto tra salute, alimentazione e comunità: a Roma, all’interno del Policlinico Universitario A.
Gemelli Irccs, si apre un mercato contadino direttamente collegato all’ambiente ospedaliero.
Questa prima edizione, promossa congiuntamente da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica, Fondazione Policlinico Gemelli Irccs e Fondazione Aletheia, rappresenta un progetto pilota denominato “Campagna Amica per la Salute”, un esperimento volto a ridefinire il ruolo del cibo nella prevenzione e nel benessere individuale e collettivo.
L’iniziativa nasce da una consapevolezza sempre più diffusa: le scelte alimentari non sono meri atti di consumo, ma rappresentano uno dei pilastri fondamentali per la salute, un fattore di rischio modificabile con un impatto significativo sulla prevenzione delle malattie croniche, come le patologie cardiovascolari, il diabete e alcuni tipi di cancro.
L’integrazione tra conoscenze mediche e pratiche agricole sostenibili si rivela quindi cruciale per costruire un sistema sanitario più efficiente e una popolazione più sana.
L’evento inaugurale ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama istituzionale e associativo, tra cui Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti, Dominga Cotarella, presidente Fondazione Campagna Amica, i ministri Giuseppe Valditara (Istruzione) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura e Sovranità Alimentare), il sottosegretario Marcello Gemmato, e rappresentanti delle Fondazioni partner.
La presenza di queste figure sottolinea l’importanza strategica dell’iniziativa a livello nazionale.
La partnership tra il mondo medico e quello agricolo mira a riportare al centro del dibattito pubblico l’importanza di una dieta sana e bilanciata, non solo come scelta personale ma come elemento costitutivo di una politica di salute pubblica proattiva.
Uno studio recente della Fondazione Aletheia ha quantificato l’impatto economico della cattiva alimentazione sul sistema sanitario italiano, stimando un costo annuale di 12 miliardi di euro destinati alla gestione delle patologie croniche non trasmissibili.
Questa cifra, rappresenta un fardello economico significativo e, parallelamente, un invito pressante a investire in strategie di prevenzione alimentare.
Il mercato contadino all’interno dell’ospedale non è semplicemente un luogo di acquisto di prodotti freschi e di stagione; è un punto di incontro, un’occasione di educazione alimentare e un veicolo per promuovere la consapevolezza dei benefici di una dieta basata su cibi genuini, coltivati nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni agricole italiane.
L’iniziativa aspira a creare un circolo virtuoso, in cui la conoscenza, la qualità dei prodotti e il benessere dei pazienti si rafforzano reciprocamente, aprendo la strada a un modello di assistenza sanitaria più integrato e centrato sulla persona.



