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sabato 21 Febbraio 2026

Frutta secca italiana: Ismea analizza filiere e futuro del settore.

Il panorama agroalimentare italiano vanta un tesoro di biodiversità e tradizione che si manifesta in una produzione di frutta in guscio di ineguagliabile qualità.

Per affrontare le sfide e cogliere le opportunità che caratterizzano questo settore, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea) ha organizzato un evento specialistico, in concomitanza con il prestigioso Salone Internazionale Sigep di Rimini.
L’appuntamento, in programma giovedì 16 gennaio, si propone di fornire un’analisi approfondita e un quadro aggiornato delle dinamiche che animano il mercato della frutta secca italiana.
L’agenda del convegno si focalizza su cinque filiere chiave: la noce, con le sue varietà regionali e la crescente domanda internazionale; la nocciola, pilastro dell’industria dolciaria e con un potenziale di espansione significativo; il pistacchio, simbolo di eccellenza siciliana e in costante ascesa sui mercati globali; la mandorla, versatile ingrediente per l’alimentazione e la cosmesi, e le castagne, frutto legato a tradizioni secolari e con un valore aggiunto legato alla sostenibilità e alla riscoperta di sapori autentici.
L’iniziativa si colloca nel contesto più ampio della campagna di comunicazione “Frutta in guscio.

Dentro c’è l’Italia”, promossa dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, volta a valorizzare l’origine italiana, la qualità e le caratteristiche distintive di questi prodotti.
Il convegno si pone l’obiettivo di analizzare non solo i dati quantitativi – volumi di produzione, esportazioni, prezzi – ma anche le tendenze emergenti, le trasformazioni nelle preferenze dei consumatori, le innovazioni tecnologiche applicabili alla coltivazione e alla trasformazione, e le problematiche legate alla sostenibilità ambientale e sociale.

Un aspetto cruciale dell’analisi sarà la valutazione dell’impatto dei cambiamenti climatici, che stanno già influenzando le aree di coltivazione e la qualità dei raccolti.

Si discuteranno strategie di adattamento e mitigazione, come l’introduzione di nuove varietà più resistenti alla siccità e alle alte temperature, l’adozione di tecniche di irrigazione efficienti e la promozione di pratiche agricole sostenibili.

Il convegno offrirà inoltre una piattaforma per il confronto tra produttori, trasformatori, distributori, ricercatori e istituzioni, al fine di individuare soluzioni innovative per rafforzare la competitività del settore e promuovere la sua crescita nel lungo periodo.
L’obiettivo finale è quello di consolidare la reputazione della frutta secca italiana come prodotto di eccellenza, apprezzato e ricercato in tutto il mondo, contribuendo allo sviluppo economico e alla valorizzazione del territorio.
La discussione si focalizzerà anche sulle opportunità offerte dall’economia circolare, con particolare attenzione al recupero e alla valorizzazione degli scarti di lavorazione, come gusci e foglie, per la produzione di energia, mangimi o altri prodotti a valore aggiunto.

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