L’andamento dei mercati ortofrutticoli e ittici, nell’ultima settimana, ha disegnato uno scenario complesso, caratterizzato da una congiuntura avversa e segnata da dinamiche di prezzo inattese.
La consueta diminuzione della domanda, tipica di questo periodo di transizione, anziché esercitare una pressione al ribasso sui prezzi, ha paradossalmente amplificato gli effetti di una serie di eventi climatici avversi che hanno colpito le produzioni del Sud Italia.
Piogge intense e gelate tardive hanno inferto un colpo significativo a diverse colture, con ripercussioni tangibili sui prezzi al dettaglio.
In particolare, i carciofi provenienti dalla Puglia, tradizionalmente un’eccellenza del territorio, hanno subito un’impennata dell’11,7%, mentre i cavolfiori, pilastro della dieta mediterranea, hanno visto i loro prezzi aumentare del 13,7%.
Anche i finocchi, ortaggio versatile e apprezzato per le sue proprietà nutritive, hanno registrato un incremento dell’11,1%.
Questa escalation dei prezzi non è un caso isolato, ma il sintomo di una fragilità strutturale che affligge il settore agroalimentare.
Le condizioni meteorologiche estreme, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici, mettono a dura prova la resilienza delle filiere produttive e aumentano la volatilità dei prezzi.
Parallelamente, anche il settore ittico ha risentito di un calo della domanda, con ripercussioni rilevanti su alcune specie.
La razza, un pesce apprezzato per la sua carne soda e saporita, ha visto i suoi prezzi precipitare del 28,7%, segnalando una difficoltà a mantenere i livelli di vendita abituali.
Il servizio “La Borsa della Spesa”, realizzato da Bmti e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit, offre un’analisi puntuale di questi fenomeni, fornendo ai consumatori strumenti utili per orientare le scelte d’acquisto verso prodotti di qualità, stagionali e convenienti.
Questa iniziativa si pone come un punto di riferimento per promuovere un consumo consapevole, capace di sostenere le produzioni locali e di ridurre l’impatto ambientale delle filiere alimentari.
L’obiettivo è quello di equilibrare la ricerca del miglior prezzo con la volontà di favorire un sistema agroalimentare più equo e sostenibile, che risponda alle esigenze dei consumatori e tuteli il valore del lavoro dei produttori.



