Il Natale 2024 si preannuncia un’ancora di speranza e di riaggregazione sociale per l’Italia, con un significativo ritorno alla convivialità in sala ristorante.
L’analisi di FIPE-Confcommercio rivela che circa 5,5 milioni di persone – una crescita dell’1,8% rispetto all’anno precedente – sceglieranno di celebrare le festività a tavola, scegliendo tra l’ampia offerta di oltre 93.000 esercizi attivi, corrispondenti al 69,6% del totale.
Questa scelta tradurrà in una spesa complessiva stimata in 451 milioni di euro, un incremento del 7,1% rispetto al Natale 2024, a testimonianza di come il settore della ristorazione assuma un ruolo cruciale nell’economia e nel tessuto sociale del Paese.
Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPE-Confcommercio, sottolinea come, in un contesto storico complesso, segnato da incertezze economiche e tensioni geopolitiche, il cibo e la ristorazione si rivelino non solo momenti di piacere, ma veri e propri catalizzatori di socialità, occasioni per ritrovare un senso di comunità e persino, in un’ottica più ampia, per mitigare le divisioni.
La ristorazione, quindi, si configura come un’oasi di normalità e di benessere emotivo.
L’evoluzione del mercato riflette anche una tendenza chiara verso formule chiavi in mano, scelte da quasi tre quarti dei ristoratori intervistati.
Questa preferenza risponde a una domanda di praticità e trasparenza da parte dei consumatori, desiderosi di godere di un’esperienza completa senza preoccupazioni.
La spesa media prevista per il pranzo di Natale, bevande comprese, si attesta sui 82 euro a persona, un aumento del 5,1% rispetto all’anno precedente, indicando una volontà di investire in un’esperienza di qualità.
Tuttavia, FIPE-Confcommercio evidenzia come il valore della ristorazione italiana non si esaurisca nella sola eccellenza gastronomica, ma si manifesti anche nella sua capacità di adattamento e nell’offerta di soluzioni accessibili a diverse fasce di clientela.
La diversificazione dei prezzi è strategica per garantire che anche in occasioni speciali come il Natale, il piacere della buona tavola sia alla portata di tutti.
Se circa il 60% dei ristoranti propone menu di fascia media, tra i 50 e gli 80 euro, quasi un quinto degli esercizi offre soluzioni economiche, al di sotto dei 50 euro, con proposte complete che spaziano dall’antipasto al dessert, inclusi i bevande.
La clientela è prevalentemente composta da residenti (75%), mentre contribuiscono significativamente i turisti italiani (19%) e, in misura minore, i visitatori stranieri (5%), a testimonianza del richiamo esercitato dalla tradizione culinaria italiana a livello internazionale.
Il menù di Natale, fedele alle consuetudini, sarà dominato dai classici intramontabili: brodi ricchi e confortanti, arrosti succulenti e selvaggina prelibata, ortaggi di stagione e verdure di ogni tipo, e, naturalmente, una selezione di dolci tradizionali, tra cui il panettone, il torrone e le specialità locali, elementi imprescindibili per celebrare il Natale in un’atmosfera di gioia e condivisione.



