Il settore della pesca e dell’acquacoltura, pilastro dell’economia nazionale e custode di un patrimonio culturale inestimabile, necessita di un sostegno finanziario mirato e accessibile, ben al di là delle semplici misure di supporto.
Un’analisi approfondita delle criticità che affliggono le imprese ittiche rivela una lacuna significativa nell’effettiva capacità di tradurre progetti innovativi e piani di sviluppo in investimenti concreti.
Questo ostacolo non deriva principalmente da una carenza di idee o di visione imprenditoriale, quanto piuttosto da una complessità percepita, e spesso reale, nell’ottenere finanziamenti bancari.
È con questo spirito che Ismea (Istituto di credito per l’Agricoltura e il Mezzogiorno) e Federpesca hanno siglato un protocollo d’intesa triennale, non un mero accordo procedurale, ma una vera e propria roadmap per una trasformazione del sistema di accesso al credito.
L’obiettivo primario non è semplicemente fornire garanzie, ma demistificare e personalizzare gli strumenti finanziari, rendendoli un vero e proprio alleato per la crescita delle imprese.
Il protocollo si focalizza su un’azione sinergica e proattiva.
Si prevede una revisione organica dei criteri di accesso alle garanzie Ismea, con l’intento di eliminare barriere burocratiche e semplificare le procedure.
Questo implica non solo una riduzione della documentazione richiesta, ma anche una maggiore flessibilità nell’interpretazione dei requisiti, tenendo conto delle peculiarità operative e dimensionali delle diverse realtà aziendali, che spaziano dalle piccole imbarcazioni artigianali alle moderne aziende di acquacoltura.
Ma l’assistenza non si limita alla fase di accesso al credito.
Ismea, in collaborazione con Federpesca, intende fornire un servizio di consulenza personalizzata, supportando le imprese nella valutazione delle diverse opzioni finanziarie, nell’identificazione delle misure più adatte alle specifiche esigenze e nella preparazione di business plan solidi e presentabili alle banche.
Questa accompagnamento vuole favorire un rapporto di fiducia tra le aziende e gli istituti di credito, superando la diffidenza e promuovendo una cultura finanziaria più consapevole.
L’importanza di questo protocollo si estende ben oltre il mero sostegno economico.
Un accesso al credito facilitato è un motore di innovazione tecnologica, stimolando l’ammodernamento della flotta, l’introduzione di tecniche di pesca sostenibili e l’ottimizzazione dei processi di acquacoltura.
Allo stesso tempo, contribuisce a rafforzare l’attrattività del settore per le nuove generazioni, offrendo loro opportunità di crescita professionale e di sviluppo imprenditoriale.
In un contesto globale in rapida evoluzione, caratterizzato da sfide ambientali, economiche e geopolitiche, la resilienza e la competitività del settore della pesca e dell’acquacoltura dipendono dalla capacità di adattamento e di investimento.
Il lavoro congiunto di Ismea e Federpesca, in linea con le politiche del Governo Meloni e del Ministro Francesco Lollobrigida, si inserisce in un quadro più ampio di tutela e valorizzazione del patrimonio ittico nazionale, anche a livello europeo, mirando a garantire condizioni operative sostenibili per il futuro.
Il protocollo è un investimento strategico per il futuro del settore, un impegno concreto per trasformare le sfide in opportunità e per garantire la continuità di una tradizione secolare, simbolo di identità e prosperità per il nostro Paese.



