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sabato 21 Febbraio 2026

Artusi a New York: Un Ponte di Sapori tra Forlimpopoli e Manhattan

Un ponte tra Forlimpopoli e Manhattan: la cucina italiana, eredità di Pellegrino Artusi, risuona nel cuore di New York.
L’evento, promosso dal Consolato Generale italiano in collaborazione con Fondazione Casa Artusi, Columbus Citizen Foundation e House of Made in Italy, ha celebrato non solo la figura del gastronomo forlivese, ma anche il suo impatto duraturo sulla cultura culinaria globale e sul tessuto migratorio italo-americano.

La Columbus Citizen Foundation, pilastro della comunità italo-americana da un secolo, ha offerto uno spazio di riflessione, con il gastronomo Mattia Fiandaca di Casa Artusi a guidare una discussione illuminante.
Il focus è stato il legame intrinseco tra l’emigrazione italiana, la diffusione dei sapori e delle tradizioni alimentari, e l’incredibile successo editoriale de “La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene” oltreoceano.
Il libro di Artusi, giunto a New York, divenne un vero e proprio manuale per gli immigrati, un punto di riferimento per mantenere vive le proprie radici attraverso il cibo, un balsamo per il senso di smarrimento e un veicolo di trasmissione culturale per le nuove generazioni.
Andrea Segrè, presidente di Fondazione Casa Artusi, ha espresso con orgoglio l’importanza di questa iniziativa, sottolineando come la presenza italiana a New York si inserisca in un panorama più ampio di celebrazioni dedicate alla cucina italiana nel mondo.
Un’occasione per ribadire i valori fondamentali che Artusi ha incarnato: la centralità della cucina domestica, l’importanza della stagionalità, la celebrazione degli ingredienti semplici e genuini, il piacere della condivisione del cibo come elemento di unione e identità.
Il 10 dicembre si avvicina, e con esso la speranza che la candidatura della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO ottenga il riconoscimento meritato.

Massimo Montanari, figura di spicco nel Comitato scientifico di Casa Artusi, ha curato la stesura del dossier, un documento complesso che mira a definire e preservare l’unicità del patrimonio gastronomico italiano, un tesoro che va oltre la mera somma di ricette e tecniche.
Il Console Generale Fabrizio Di Michele ha enfatizzato come la visione di Artusi continui a ispirare la valorizzazione della cucina italiana nel mondo, un patrimonio vivo che si evolve continuamente, arricchito dalle influenze delle comunità di migranti che hanno portato i loro saperi e le loro tradizioni in ogni angolo del pianeta.
Lo chef Matteo Milandri di Casa Artusi ha deliziato i presenti con uno show cooking, reinterpretando una ricetta artusiana in chiave moderna, dimostrando come la cucina di Artusi non sia un reperto del passato, ma una fonte inesauribile di ispirazione per il presente e per il futuro.
La serata ha rappresentato un momento di celebrazione, di riflessione e di rinnovato impegno nella salvaguardia e nella promozione di un patrimonio culturale inestimabile: la cucina italiana, figlia e custode della visione di Pellegrino Artusi.

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