L’annuncio del direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda, segna un punto di svolta cruciale per il tessuto agroalimentare regionale: l’assegnazione di 6.217 quote del flusso di lavoratori migranti per le aziende agricole campane, un risultato di portata strategica frutto di un’azione sinergica e proattiva dell’organizzazione.
Questo traguardo non si configura come un mero adempimento burocratico, ma come il coronamento di un impegno costante volto a sostenere la filiera agroalimentare campana, spesso gravata da sfide strutturali e problematiche complesse.
La conquista di queste quote – un numero significativo che risponde a un bisogno reale e impellente – testimonia l’efficacia di un approccio che coniuga la rappresentanza degli interessi degli imprenditori con un dialogo istituzionale continuo e costruttivo.
L’attività di Coldiretti Campania non si è limitata a una mera richiesta, ma si è tradotta in un’intensa attività di lobbying presso i diversi livelli amministrativi, coinvolgendo Ispettorati Territoriali del Lavoro, Prefetture, Regione e Direzione Generale dell’Immigrazione, con l’obiettivo di delineare un quadro normativo e operativo più rispondente alle reali esigenze del settore.
Il risultato ottenuto assume un significato ancora più profondo se inquadrato nel contesto più ampio delle sfide che affliggono l’agricoltura italiana, in particolare il fenomeno del caporalato e lo sfruttamento della manodopera.
Coldiretti Campania ribadisce con forza l’importanza di contrastare questi fenomeni, non solo come imperativo legale, ma come principio etico e sociale fondante di un’economia sostenibile e inclusiva.
La tutela dei diritti dei lavoratori, la promozione di condizioni di lavoro dignitose e la lotta contro ogni forma di abuso sono obiettivi imprescindibili per un’organizzazione che si pone come garante degli interessi della categoria, ma anche come promotrice di un cambiamento culturale e sociale.
L’organizzazione non intende questo successo come un punto di arrivo, bensì come un punto di partenza per rafforzare la propria presenza sul territorio, intensificando l’attività di supporto e consulenza agli imprenditori agricoli, affiancandoli nella gestione del personale e nella conformità alle normative in materia di lavoro e immigrazione.
In un panorama economico sempre più complesso e competitivo, la capacità di attrarre e trattenere manodopera qualificata rappresenta un fattore chiave per la crescita e lo sviluppo del settore agroalimentare campano, e Coldiretti Campania si conferma pronta a svolgere un ruolo attivo e propositivo in questo processo.
La sfida futura è quella di consolidare i risultati ottenuti, ampliando l’azione di contrasto al caporalato e promuovendo un modello di sviluppo agricolo più equo e sostenibile.



