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sabato 21 Febbraio 2026

Viticoltura Piemontese: Confagricoltura propone un piano di riequilibrio.

Confagricoltura Piemonte ha presentato all’Assessore Regionale all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, un pacchetto di proposte mirate a ristabilire un equilibrio dinamico e sostenibile nel settore vitivinicolo piemontese, affiancandosi alla crescente necessità di adattamento a un contesto agro-climatico in profonda trasformazione.
L’obiettivo primario è la regolazione armonica tra domanda e offerta, un equilibrio che, negli anni recenti, si è rivelato fragile e soggetto a squilibri significativi.
Le proposte si articolano su diversi fronti, riflettendo una visione a 360 gradi delle problematiche.

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Riconoscendo l’importanza di un approccio pragmatico, Confagricoltura propone una moratoria temporanea sull’assegnazione di nuove autorizzazioni di impianto, a partire dal 2026, combinata con un’estensione triennale per quelle già esistenti.
Questa misura, accompagnata dalla sospensione delle sanzioni per mancato utilizzo, mira a prevenire un’ulteriore espansione della superficie vitata senza una reale garanzia di assorbimento del prodotto.

Parallelamente, si richiede una revisione del programma di ristrutturazione e riconversione dei vigneti, introducendo incentivi specifici per i viticoltori che ritardano il reimpianto per almeno tre anni.

Questo meccanismo, volto a disincentivare la trapianto a breve termine e a favorire investimenti più ponderati, si integra con l’introduzione di una nuova misura: la ripalatura, che prevede la sostituzione delle viti anziane o compromesse dalla malattia, unitamente a interventi di miglioramento del suolo per facilitare la meccanizzazione, in particolare l’uso della vendemmiatrice, un elemento cruciale per l’ottimizzazione dei costi di produzione.

Con l’obiettivo di una gestione più efficiente del territorio vitato, si propone l’attivazione di un programma di estirpazione dei vigneti, modellato sull’esperienza francese, una soluzione tempestiva per i territori eccessivamente piantati.
Infine, in un contesto climatico sempre più caratterizzato da periodi di siccità prolungata, Confagricoltura Piemonte si impegna a sollecitare l’introduzione, nei disciplinari delle denominazioni di origine, della possibilità di irrigazione, adottando sistemi a basso consumo idrico.
Tale iniziativa si configura come uno strumento essenziale per mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico e garantire la sostenibilità a lungo termine della produzione vitivinicola piemontese, senza compromettere la tipicità dei vini.

La visione di Confagricoltura Piemonte si pone dunque come un progetto di sviluppo vitivinicolo sostenibile, che coniuga la salvaguardia delle tradizioni con l’innovazione tecnologica e la capacità di adattamento alle sfide del futuro.

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