Nel 2025, il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ha presentato un bilancio che rivela una tenuta solida e un’evoluzione significativa per una delle eccellenze agroalimentari italiane.
L’imbottigliamento complessivo, attestatosi a 168.068 bottiglie da 100 ml, ha segnato un aumento di 2.348 unità rispetto all’anno precedente, traducendosi in una crescita percentuale dell’1,5%.
Questo dato, apparentemente modesto, cela in realtà una complessità legata alla natura stessa della produzione, intrinsecamente limitata dalla disponibilità di materia prima e dai rigorosi processi di invecchiamento.
L’analisi più approfondita del dato rivela una dinamica differenziata tra le due categorie principali che compongono la denominazione: l’Affinato, che rappresenta la fascia più accessibile e versatile, e l’Extravecchio, la cui produzione si distingue per lunghi periodi di invecchiamento e per una concentrazione aromatica superiore.
L’Affinato ha visto superare le 107.000 bottiglie imbottigliate, mentre l’Extravecchio ha raggiunto una quota superiore a 60.900 bottiglie, sottolineando l’apprezzamento crescente per le versioni più mature e complesse.
Un elemento particolarmente significativo è l’incremento del volume di bottiglie certificate gestite direttamente dal centro di imbottigliamento del Consorzio.
Questo aumento, pari a circa 40.000 unità, portando il totale da 119.000 a quasi 159.000 bottiglie, riflette un rafforzamento del controllo di qualità e della tracciabilità lungo l’intera filiera produttiva.
Questa gestione centralizzata permette al Consorzio di garantire la conformità alle rigide normative del Disciplinare di Produzione, tutelando l’autenticità e la reputazione del prodotto.
La crescita registrata nel 2025, pur nel contesto di un mercato globale in continua evoluzione, testimonia la resilienza dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.
Non si tratta solamente di una questione di numeri, ma di un’espressione della dedizione dei produttori, dell’importanza della tradizione e della capacità di innovare pur mantenendo intatta l’identità di un prodotto unico e prezioso.
L’incremento delle bottiglie certificate dal Consorzio, in particolare, indica un impegno costante verso la trasparenza e la tutela dei consumatori, elementi imprescindibili per la salvaguardia di un’eccellenza che incarna la storia e la cultura del territorio modenese.



