citynotizie
cityeventi
sabato 21 Febbraio 2026

Tequila, l’Italia aumenta le importazioni: boom della versione premium

Nel 2025, l’Italia ha consolidato la propria posizione nel panorama internazionale del consumo di tequila, registrando un incremento delle importazioni pari al 2,03% rispetto all’anno precedente, per un totale di 3.557.788,89 litri.
Questa cifra, comunicata dal Consejo Regulador del Tequila (CRT), ente garante dell’autenticità e della qualità del distillato messicano, rivela un interesse sempre più marcato da parte del consumatore italiano verso una bevanda intrisa di storia, tradizione e unicità geografica.

L’analisi più significativa risiede nella composizione di queste importazioni.

L’85%, corrispondente a 3.021.653,49 litri, è rappresentato da tequila “100% agave”, ovvero la varietà premium che rispetta rigorosamente la normativa di origine, impiegando esclusivamente il succo dell’agave blu come ingrediente principale.
Questo dato sottolinea una tendenza in crescita verso la ricerca di prodotti di alta gamma, apprezzati per la loro complessità aromatica, il profilo gustativo distintivo e la profonda connessione con il terroir messicano.
Contrariamente a quanto si potrebbe ipotizzare, il restante 15% (536.135,40 litri) destinato a miscele e cocktail, pur mantenendo una rilevanza commerciale, riflette una quota sempre più marginale in un mercato in evoluzione, orientato verso la valorizzazione del distillato puro.
Questa tendenza potrebbe essere interpretata come un segnale di maggiore consapevolezza da parte dei consumatori italiani, desiderosi di sperimentare l’autentico sapore della tequila e di comprenderne le sfumature.

In termini di classifica mondiale, l’Italia si posiziona all’ottavo posto, a testimonianza della sua crescente importanza come mercato di riferimento per il tequila.

Gli Stati Uniti continuano a guidare il ranking con un volume di 320 milioni di litri, seguiti da Spagna, Germania, Canada, Regno Unito, Colombia, Francia, Giappone e Australia.
Un elemento distintivo dell’Italia è la percentuale di tequila “100% agave” importata, che si attesta all’85%, la più alta tra i primi dieci paesi acquirenti.
Questo dato evidenzia una preferenza particolarmente marcata per le varietà di alta qualità, un elemento che differenzia il mercato italiano da quello di altre nazioni, come gli Stati Uniti (75%), il Regno Unito (69%), Australia (67%), Canada (50%), Colombia (44%), Giappone (34%), Spagna (13%), Francia (12%) e Germania (11%).

Questa significativa quota di tequila premium suggerisce un’evoluzione culturale nel consumo di bevande alcoliche in Italia, con un crescente apprezzamento per la qualità, l’autenticità e la sostenibilità dei prodotti importati.
Il futuro del mercato della tequila in Italia appare quindi promettente, con un potenziale di crescita ancora significativo, trainato dalla crescente domanda di prodotti di nicchia e dalla volontà di esplorare nuove espressioni del patrimonio messicano.

- Pubblicità -

Altri articoli ―

- Pubblicità -
Sitemap