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sabato 21 Febbraio 2026

Asta di lusso a Milano: liquori pregiati dalla nightlife al patrimonio confiscato.

Un’asta pubblica di ampia risonanza si è recentemente inaugurata a Milano, offrendo al pubblico l’opportunità di acquisire un patrimonio di liquori pregiati, frutto di un’operazione giudiziaria complessa che ha investito il mondo della nightlife milanese.

L’inchiesta, condotta dalla Procura di Milano sotto la direzione della pm Francesca Crupi e con il supporto del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, ha portato alla luce un presunto giro illecito che coinvolgeva la Gintoneria e il locale privato La Malmaison, con accuse che collimano in presunte attività di prostituzione e spaccio di stupefacenti.

L’irruzione giudiziaria, culminata con l’arresto di Davide Lacerenza e Stefania Nobile (figlia della celebre Wanna Marchi) nel marzo 2025, ha determinato il sequestro di un ingente quantitativo di alcolici di altissimo valore, ora oggetto della vendita all’asta.

La procedura, accessibile online attraverso i siti www.spazioaste.it e www.ivgmonza.it, si concluderà il 30 gennaio, offrendo l’opportunità di acquisire pezzi da collezione per intenditori e appassionati.

Il catalogo dell’asta rivela una selezione di nettari rari e ricercati: bottiglie di Château Petrus, Romanée-Conti, La Tâche, Krug, Dom Pérignon, Tenuta Masseto e molte altre etichette di fama internazionale.
Tra i lotti proposti, spiccano sei bottiglie di champagne con un prezzo base di 2550 euro, mentre le bottiglie di vino rosso partono da poco più di 100 euro.
Si segnalano anche lotti di tequila valutati oltre mille euro e altre offerte con prezzi di partenza che superano i 400 euro.

La decisione di procedere con la vendita all’asta si inserisce nel quadro delle misure accessorie alla sentenza, in seguito alla ratifica, nell’ottobre precedente, dei patteggiamenti concordati.

Davide Lacerenza ha ricevuto una pena di 4 anni e 8 mesi, mentre Stefania Nobile è stata condannata a 3 anni, entrambe assistite dall’avvocato Liborio Cataliotti.
L’accordo ha previsto una confisca patrimoniale di oltre 900.000 euro, corrispondente al valore dei beni sequestrati, finalizzata a recuperare i fondi illeciti.
Sono state incluse nella confisca anche somme di denaro rinvenute sui conti dei condannati e arredi provenienti dai locali oggetto di indagine.

Successivamente al patteggiamento, Lacerenza ha ottenuto la possibilità di scontare la pena attraverso misure alternative al carcere, con l’affidamento ai servizi sociali e la partecipazione a programmi di disintossicazione in una comunità specializzata.
Nobile, d’altro canto, è stata ammessa a prestare ore di lavoro di pubblica utilità.

L’asta rappresenta quindi non solo un’opportunità di acquisto per gli amanti del buon vino e degli alcolici pregiati, ma anche una tappa fondamentale nel processo di recupero dei beni derivanti da attività illecite, contribuendo a restituire valore a ciò che è stato sottratto alla legalità.

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