L’avvento di un contesto geopolitico in rapida evoluzione offre all’Asiago DOP un’opportunità strategica senza precedenti.
La recente adesione dell’Italia all’Atto di Ginevra, che recepisce il sistema di protezione delle Indicazioni Geografiche (IG) introdotto dall’Accordo di Lisbona, unitamente alla prospettiva della firma degli accordi di libero scambio tra l’Unione Europea e il Mercosur, delineano un panorama inedito per la salvaguardia e la promozione di questo prodotto caseario di eccellenza.
La ratifica dell’Atto di Ginevra rappresenta uno strumento giuridico di fondamentale importanza.
Essa consente all’Italia, e di conseguenza al Consorzio di Tutela dell’Asiago DOP, di esercitare una protezione rafforzata delle Indicazioni Geografiche in mercati chiave per l’export del Made in Italy.
Si tratta di un’evoluzione significativa che va ben oltre la mera difesa commerciale; implica la capacità di tutelare l’identità culturale e la ricchezza agroalimentare legata al territorio.
La sfida principale risiede nella crescente proliferazione di prodotti imitazione, spesso etichettati impropriamente con il nome “Asiago” o termini affini, che ne minano l’autenticità e la reputazione.
Questi prodotti, realizzati al di fuori dell’area di produzione delimitata dal disciplinare di produzione e privi delle caratteristiche organolettiche e qualitative che contraddistinguono l’Asiago DOP, diluiscono l’immagine del prodotto originale e arrecano danno ai produttori che rispettano scrupolosamente le regole di produzione.
L’accordo con il Mercosur, pur portando con sé potenzialità di ampliamento dei mercati, richiede un’attenzione particolare.
L’apertura commerciale non deve tradursi in una perdita di controllo sulla qualità e sull’autenticità dei prodotti italiani.
È fondamentale che i meccanismi di tutela delle IG siano operativi ed efficaci anche nei confronti di paesi terzi, garantendo che il consumatore sia adeguatamente informato e non venga ingannato da imitazioni.
Il Consorzio di Tutela dell’Asiago DOP si trova ora in una posizione di forza, in grado di avvalersi di strumenti legali più robusti per contrastare le contraffazioni e promuovere una cultura della qualità e dell’autenticità.
L’azione di tutela non si limita alla dimensione legale, ma include attività di sensibilizzazione dei consumatori, di formazione degli operatori del settore e di collaborazione con le istituzioni.
In un’economia globale sempre più interconnessa, la protezione delle Indicazioni Geografiche come l’Asiago DOP non è solo una questione di interesse economico, ma anche un investimento nel patrimonio culturale e nella valorizzazione del territorio.
Si tratta di preservare l’identità di un prodotto unico, espressione di secoli di storia, tradizione e passione, e di trasmetterla alle future generazioni.
La sfida è quella di bilanciare l’apertura commerciale con la salvaguardia della qualità e dell’autenticità, garantendo che il consumatore possa sempre riconoscere e apprezzare il vero Asiago DOP.



