Un’ambizione matura, un mosaico di impegno e dedizione che culmina in un riconoscimento di straordinaria importanza: Capogiro, l’elegante ristorante situato nel cuore del 7Pines Resort Sardinia, ad Arzachena, si aggiunge al firmamento della ristorazione italiana, conquistando la prestigiosa stella Michelin. Un traguardo inedito per l’isola, che testimonia un’evoluzione significativa del panorama gastronomico sardo.
Pasquale D’Ambrosio, executive chef e anima pulsante di Capogiro, descrive l’evento come la concretizzazione di un sogno coltivato con pazienza e lungimiranza.
Ma la conquista non è solo personale; è il frutto di una visione più ampia, un progetto che si radica profondamente nel territorio.
“Il nostro obiettivo primario è stato sempre quello di celebrare la Sardegna, non solo come luogo di straordinaria bellezza paesaggistica, ma anche come custode di un patrimonio culturale e gastronomico inestimabile,” spiega D’Ambrosio.
Questo approccio si traduce in una ricerca ossessiva di ingredienti autentici, provenienti da piccole realtà agricole e produttive locali, creando una filiera corta che ne preserva la freschezza e la genuinità.
Vito Spalluto, managing director del 7Pines Resort, condivide l’entusiasmo del suo chef, sottolineando come il successo di Capogiro rappresenti un riconoscimento all’impegno condiviso.
“Abbiamo investito in questo progetto con la ferma convinzione di poter offrire un’esperienza culinaria unica, capace di raccontare l’essenza della Sardegna,” afferma Spalluto.
La filosofia di Capogiro si estende oltre la semplice eccellenza gastronomica, abbracciando una profonda responsabilità sociale ed ambientale.
L’attenzione alla sostenibilità non è un elemento accessorio, ma un principio cardine che guida ogni scelta, dalla selezione dei fornitori all’ottimizzazione dei processi, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale e sostenere le comunità locali.
La cucina di Capogiro si configura, quindi, come un’interpretazione contemporanea della tradizione sarda, dove i sapori ancestrali si fondono con tecniche innovative e una presentazione raffinata.
Non si tratta di una reinterpretazione fine a sé stessa, ma di un omaggio rispettoso al patrimonio culturale, valorizzato attraverso una ricerca costante di equilibrio e armonia.
La stella Michelin è percepita non come un punto di arrivo, ma come uno stimolo a rafforzare il proprio impegno, a esplorare nuove frontiere creative e a continuare a narrare, attraverso il gusto, la storia e l’anima della Sardegna.
“Dedichiamo questa stella alla Sardegna, alla sua gente, un popolo accogliente e generoso, che ci ha dato fiducia e ci ha permesso di realizzare questo sogno,” conclude D’Ambrosio, con un sentimento di profonda gratitudine.



