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sabato 21 Febbraio 2026

Natale a Tavola: Il Pesce Domina le Festività Italiane

La vigilia di Natale, custode di un’antica usanza, si tinge ancora di sapori marini: un’indagine congiunta Coldiretti/Ixe’ rivela che il pesce rimarrà protagonista su circa il 77% delle tavole italiane, testimoniando la persistenza della tradizione del “digiuno magro” e sostenendo, allo stesso tempo, un settore primario vitale, seppur gravato da sfide globali.

Questo dato contrasta con una marginale preferenza per menu totalmente vegetariani o vegani, che si attestano solo al 3%.

L’offerta ittica nazionale si presenta variegata e ricca di specificità regionali, un vero patrimonio gastronomico.

Dalle umili alici alle pregiate sogliole, passando per vongole, triglie, anguille, capitoni e seppie, il mare italiano regala un’ampia gamma di preparazioni.

Si spazia dagli spaghetti alle cicale, espressione della cucina pugliese, alla zuppa di pesce, un classico in molte regioni, arricchita da triglie, gamberi bianchi, canocchie e pesce azzurro.

La frittura di paranza, il polpo con patate, i gamberi agli agrumi, la calamarata, il capitone alla brace e il calamaro ripieno sono solo alcune delle prelibatezze che animano le tavole natalizie.
Coldiretti Pesca sottolinea l’importanza di privilegiare il pesce locale a filiera corta, un gesto concreto per garantire freschezza, qualità e sostenere l’economia locale.
Il settore, con le sue 12.000 imbarcazioni attive nella pesca e nell’acquacoltura, rappresenta un tassello fondamentale del tessuto economico nazionale.
I consumi ittici raggiungono il loro apice durante le festività natalizie e di fine anno, superando la media europea (25 kg pro capite) e mondiale (20 kg), con un fabbisogno annuo in Italia che sfiora i 28 kg a persona.

Le specie più richieste in questo periodo sono alici, vongole, sardine, naselli, gamberi bianchi, seppie, pannocchie, triglie, pesce spada, gallinelle e sugarelli.
L’aumento dell’importazione di prodotti ittici provenienti da paesi terzi rende cruciale un’attenzione particolare all’origine e alla corretta etichettatura.

Coldiretti Pesca invita i consumatori a verificare scrupolosamente l’etichetta al banco, che deve indicare chiaramente il metodo di produzione (pescato, allevato in acque dolci o in mare), l’attrezzo utilizzato per la cattura e la zona di provenienza, idealmente corredata da una mappa.
Per il pesce congelato, è obbligatoria la data di congelamento, mentre per quello decongelato, deve essere presente la dicitura specifica.
Questa precauzione è essenziale per evitare frodi commerciali e per assicurare un consumo consapevole e responsabile, preservando la qualità e l’autenticità dei prodotti ittici italiani.

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