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sabato 21 Febbraio 2026

Regno Unito: stop alla bollitura di crostacei vivi, un modello etico.

Il Regno Unito sta per introdurre una significativa modifica legislativa che rivoluzionerà il trattamento degli animali in cucina: divieto di bollitura in vivo di aragoste, granchi, gamberi, scampi, polpi e calamari.
Questa decisione, accolta con approvazione da organizzazioni come OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), incarna una svolta nella strategia nazionale del benessere animale, un percorso avviato nel 2022 con il riconoscimento giuridico della senzienza di queste creature.

Un riconoscimento che implica la capacità di provare dolore, sofferenza e, in definitiva, una vita emotiva meritevole di rispetto e protezione.

L’iniziativa inglese si inserisce in un panorama internazionale già segnato da normative avanzate.
Paesi come Svizzera, Norvegia e Nuova Zelanda, pionieri in questo ambito, hanno da tempo proibito la pratica ritenuta crudele e disumana.
Il divieto non rappresenta solamente un atto di tutela verso specie spesso ridotte a mera merce culinaria, ma simboleggia un cambiamento culturale profondo, una capacità di mettere in discussione e riformare tradizioni consolidate, anche quando radicate nella gastronomia.
La decisione britannica solleva interrogativi e offre spunti di riflessione per l’Italia, dove la sensibilità verso il benessere animale, pur in crescita, fatica ancora a tradursi in legislazione nazionale coerente.
Sebbene siano state intraprese alcune iniziative locali, come ordinanze comunali e pronunce giurisprudenziali isolate, il cammino verso una tutela più ampia e sistematica è ancora irto di ostacoli.

Il dibattito si concentra non solo sull’aspetto etico e morale, ma anche sulle implicazioni economiche per il settore ittico e la ristorazione, che richiedono soluzioni innovative per garantire la sostenibilità del settore pur nel rispetto dei diritti degli animali.

L’OIPA, come osservatore attento e sostenitore di politiche di protezione animale, continuerà a monitorare l’evoluzione della strategia inglese, studiando le soluzioni adottate per la gestione delle risorse e la formazione del personale.
Il futuro della gastronomia, infatti, non può ignorare la necessità di un approccio eticamente responsabile, che riconosca la dignità di ogni essere vivente e promuova un consumo consapevole e rispettoso dell’ambiente.

L’auspicio è che il Regno Unito possa fungere da modello, ispirando anche l’Italia e altri Paesi a intraprendere un percorso virtuoso verso un futuro più giusto e compassionevole per tutti gli esseri senzienti.

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