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sabato 21 Febbraio 2026

Mozzarella di Bufala Campana: Crescita e Sfide in un Mercato in Evoluzione

Il settore della Mozzarella di Bufala Campana Dop, pilastro dell’agroalimentare italiano, mostra nel 2025 un dinamismo significativo.

I primi dieci mesi dell’anno registrano un aumento della produzione, quantificabile in un +4,06% in termini di volumi, a testimonianza di una crescente domanda a livello nazionale e internazionale.
Tuttavia, questo successo convive con una trasformazione profonda del panorama caseario, caratterizzata dalla crescente popolarità di prodotti derivati dalla bufala che ne alterano i tradizionali equilibri di mercato.
L’ascesa della burrata, versatile e apprezzata in tutte le fasi del pasto, e del fior di latte, divenuto ingrediente imprescindibile sulla pizza, rappresenta una sfida per la mozzarella Dop, che si ritrova a competere per la centralità nella dieta dei consumatori.

L’analisi di Sorì e Fattorie Garofalo, due aziende leader nel settore, presentate in occasione di Marca by BolognaFiere, illumina queste evoluzioni.
Sorì, con la sua vocazione all’export (presente in 68 paesi), ha assistito a una metamorfosi radicale nel consumo di fior di latte campano: vent’anni fa, la produzione di fior di latte era marginale rispetto alla bufala, oggi il rapporto si è invertito, con un peso del 70% per il fior di latte, un fenomeno amplificato dal fascino del brand “Napoli”, sempre più ricercato sui mercati europei e mondiali.
La resilienza e la capacità di innovazione di Sorì si manifestano nella scelta strategica di un modello ibrido, che combina la lavorazione del latte vaccino e bufalino, un approccio che ha permesso all’azienda, nata nel lontano 1868, di crescere esponenzialmente, seggiplicando il fatturato in soli vent’anni e raggiungendo i 55 milioni di euro nel 2025.
I dati NielsenIQ, elaborati per Fattorie Garofalo, rivelano un quadro ancora più dettagliato: i prodotti realizzati esclusivamente con latte di bufala hanno registrato una crescita vigorosa, con un aumento del +7,7% in volume e del +8,1% in valore, superando ampiamente la media del settore che include latte vaccino, caprino e ovino (+1,0% volume, +5,1% valore).

In questo scenario, la burrata di bufala si conferma un vero e proprio motore di crescita (+18%), seguita dalla ricotta di bufala (+11%), che anch’essa beneficia di una crescente richiesta da parte dei consumatori.

Anche la mozzarella di bufala, pur in un contesto di mutamento delle preferenze, mantiene una performance positiva, rafforzando il suo posizionamento premium e la percezione di prodotto di alta qualità.
Questo quadro complessivo suggerisce che, pur affrontando nuove sfide, il comparto della bufala campana continua a prosperare, evolvendosi e adattandosi alle mutate esigenze del mercato globale.

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