Il 17 gennaio si rinnova il World Pizza Day, una celebrazione globale dedicata a un’eccellenza gastronomica italiana, simbolo di convivialità e tradizione culinaria.
L’occasione è un’istantanea sullo stato del settore, rivelata dai dati aggiornati del 2025 dell’Osservatorio sulla Pizza di TuttoPizza (Salone Internazionale della Pizza), che delineano un panorama in continua evoluzione, con un’attenzione crescente alla qualità degli ingredienti e all’innovazione delle proposte.
La Pizza Napoletana si conferma indiscussa protagonista, conquistando la preferenza del 52% dei consumatori.
Questo dato riflette non solo la sua storia secolare e l’applicazione rigorosa del disciplinare, ma anche la sua capacità di interpretare le tendenze contemporanee, pur mantenendo intatta l’essenza di un prodotto autentico.
A seguire, la Pizza crunch/croccante si posiziona al secondo posto con il 22%, segno di un pubblico attratto da consistenze e sapori più moderni.
La Pizza in teglia e la Pizza in pala, pur occupando quote inferiori (7% e 6% rispettivamente), testimoniano la diversificazione dell’offerta e l’adattamento a differenti gusti regionali.
Infine, le varianti senza glutine, gourmet e fritte, pur rappresentando una nicchia di mercato (tra il 2% e il 4%), indicano una crescente attenzione alle esigenze specifiche dei consumatori e alla sperimentazione di nuove combinazioni.
L’analisi dei prezzi praticati dai locali rivela una sostanziale uniformità per la classica Margherita, con la maggior parte (63%) che la propone nella fascia tra i 5 e gli 8 euro.
Una minoranza di esercizi commerciali sceglie di offrire prezzi più accessibili (sotto i 5 euro) o, al contrario, di posizionarsi su una fascia di costo più elevata (8-12 euro o superiore a 12 euro).
Per quanto riguarda le pizze gourmet, i prezzi tendono a concentrarsi tra i 15 e i 20 euro, sebbene una percentuale minore si spinga oltre i 20 euro, segnalando una volontà di differenziazione e di offerta di prodotti premium.
I fattori che guidano la scelta del consumatore sono chiari: la qualità della pizza (80%) rimane il parametro primario, seguita dall’atmosfera del locale (72%).
L’offerta di un menu vario, un servizio impeccabile e una buona reputazione online, seppur importanti, rivestono un ruolo secondario.
Il target di clientela è ampio e variegato, con una prevalenza di giovani (18-34 anni, 37%) e famiglie (35%), seguiti da adulti (35-55 anni, 26%).
Per celebrare il World Pizza Day, l’Associazione Verace Pizza Napoletana ha lanciato una piattaforma digitale globale, accessibile a tutti.
Da mezzanotte del 17 gennaio fino al 31 gennaio, la piattaforma verapizzaday.
pizzanapoletana.
org offrirà contenuti video e masterclass gratuite in otto lingue: italiano, inglese, spagnolo, francese, polacco, turco, filippino e giapponese.
Questa iniziativa rappresenta un’opportunità unica per appassionati e professionisti di tutto il mondo per approfondire la conoscenza della vera Pizza Napoletana e apprendere le tecniche e i segreti per realizzarla nel rispetto della tradizione.
La piattaforma vuole quindi essere un ponte culturale e un veicolo di promozione per una delle eccellenze più amate e riconosciute al mondo.



