Il 2025 si configura come un anno di svolta per il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, un’organizzazione che funge da sentinella e promotore di un vino intriso di storia e tradizione pugliese.
Lungi dall’essere una mera cronaca di eventi, il bilancio di quest’anno rivela una strategia complessa, mirata a elevare il Primitivo di Manduria non solo a prodotto di eccellenza, ma a vero e proprio ambasciatore della cultura e del territorio salentino.
Il Consorzio ha intensificato la sua presenza globale, orchestrando un calendario articolato di trenta eventi internazionali, di cui cinque ospitati in nazioni estere.
Questi momenti non sono stati semplici fiere o degustazioni, ma vere e proprie vetrine strategiche in mercati chiave come Germania, Francia, Grecia e Cina.
Eventi di risonanza come Wine Paris, Food Expo Greece, ProWein e Vinitaly hanno offerto l’opportunità di dialogare con buyer, giornalisti e consumatori, comunicando non solo le caratteristiche organolettiche del vino, ma anche la sua storia, le tecniche di produzione artigianali e il legame imprescindibile con il terroir manduriano.
In parallelo all’azione di promozione estera, il Consorzio ha investito sul territorio, rafforzando il legame tra il vino e il turismo enogastronomico pugliese.
Iniziative come “Calici di Stelle” a Sava e WineTourFest a Lizzano hanno trasformato le tradizioni locali in attrazioni turistiche, coinvolgendo la comunità e creando un’esperienza immersiva nel mondo del Primitivo.
La tutela della denominazione resta un pilastro fondamentale.
Le ispezioni, condotte da due agenti vigilatori, hanno raggiunto il numero di 120 nel corso dell’anno, garantendo la conformità dei vini immessi sul mercato ai rigorosi standard Dop.
Il deposito ufficiale del Marchio del Consorzio rappresenta un passo cruciale per rafforzare la riconoscibilità del prodotto, prevenendo fenomeni di contraffazione e proteggendo i diritti dei produttori.
Un atto di lungimiranza amministrativa è la sospensione temporanea dell’iscrizione allo schedario viticolo per le superfici destinate alle Doc Primitivo di Manduria e alla Docg Primitivo di Manduria Dolce Naturale per un ciclo vendemmiale ben definito.
Questa misura, frutto di un’attenta valutazione, mira a preservare l’equilibrio produttivo e a garantire la sostenibilità a lungo termine della denominazione.
In ottica di innovazione e di ampliamento dell’offerta, il progetto di introduzione del Rosato Primitivo di Manduria DOC si fa strada verso l’approvazione finale, segnando un’evoluzione significativa per il Consorzio e per i produttori.
Questa iniziativa, frutto di un approfondito lavoro tecnico, testimonia la volontà di esplorare nuove frontiere, pur nel rispetto della tradizione e dell’identità del prodotto.
Per Novella Pastorelli, presidente del Consorzio, ogni attività, ogni evento e ogni controllo rappresentano un tassello in un mosaico più ampio: la costruzione di un futuro prospero per il Primitivo di Manduria, un futuro fondato sulla qualità, l’innovazione e la valorizzazione del territorio.
Il Primitivo di Manduria non è semplicemente un vino, ma un patrimonio culturale da custodire e da promuovere con passione e determinazione.



