L’autunno 2025 si preannuncia caratterizzato da un ribaltamento dei trend di mercato per le castagne italiane, con un calo significativo dei prezzi che contrasta con le dinamiche degli anni precedenti.
L’analisi congiunturale condotta dalla Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI), basata sui dati provenienti dalla Rete Italmercati, evidenzia un decremento generalizzato che investe tutte le fasce di pezzatura, riflettendo una stagione particolarmente generosa dal punto di vista della produzione.
Nello specifico, si osserva una riduzione che varia dal -6% per la pezzatura più grossa (48-50 castagne per chilogrammo), scesa da 5,00 a 4,70 euro/kg, fino a un calo più marcato, pari al -17%, per la pezzatura media (60-65 castagne/kg), che passa da 4,70 a 3,90 euro/kg.
Anche la pezzatura intermedia (70-75 castagne/kg) registra un decremento rilevante, con un ribasso del 14%, portando il prezzo da 4,10 a 3,50 euro/kg.
Questo scenario di prezzi in discesa è direttamente correlato all’abbondanza della raccolta, che ha portato ad un’offerta superiore alle aspettative.
Tuttavia, un fattore cruciale che ha amplificato l’effetto sul mercato è stato il comportamento della domanda.
A differenza di quanto accaduto in passato, la spinta all’acquisto da parte dei consumatori, in particolare nel Sud Italia, è risultata più debole del previsto.
Le temperature insolitamente miti per la stagione autunnale hanno frenato la naturale propensione all’acquisto di prodotti tipici del periodo, ritardando l’inizio della “stagione” delle castagne.
Questo fenomeno, combinato con un’offerta elevata, ha esercitato una pressione al ribasso sui prezzi.
Parallelamente a questo quadro, si avvia la commercializzazione dei marroni, la varietà più pregiata, destinata a impreziosire l’offerta di mercato.
Le prime rilevazioni sui prezzi all’ingrosso dei marroni indicano una forbice che oscilla tra i 4,00 e i 6,00 euro/kg, con variazioni dovute all’origine geografica e alla pezzatura.
La differenza sostanziale tra castagne e marroni risiede nella composizione interna e nell’utilizzo culinario: mentre le castagne, con la loro polpa più farinosa, si prestano a preparazioni come puree, zuppe e farine, i marroni, caratterizzati da una polpa più dolce e cremosa, trovano la loro massima espressione in pasticceria, soprattutto nella realizzazione di marrons glacés e conserve di pregio.
L’abbondanza di castagne potrebbe, inoltre, influenzare la percezione del valore dei marroni, generando una maggiore attenzione da parte dei consumatori e incentivando la ricerca di offerte vantaggiose.
L’andamento dei prossimi mesi sarà cruciale per determinare se questo calo dei prezzi si consoliderà o se l’avvio della stagione natalizia innescherà una ripresa della domanda.



